Dopo 23 giornate di Serie A, il reparto offensivo della Roma offre numeri interessanti ma allo stesso tempo indicativi di una stagione vissuta tra buona produzione di occasioni e una finalizzazione non sempre all’altezza. L’analisi di tiri in porta, gol realizzati ed expected goals (xG) permette di fotografare con maggiore precisione il rendimento dell’attacco giallorosso.
I numeri di squadra: la Roma crea, gli xG lo confermano
I dati sugli expected goals parlano chiaro: la Roma produce in media circa 1,40 xG a partita, per un totale stimato di oltre 32 expected goals dopo 23 gare di campionato. Un valore che testimonia una squadra capace di costruire occasioni di buona qualità, soprattutto attraverso manovra e presenza costante negli ultimi metri. Il dato sugli xG, però, non trova piena corrispondenza nel numero di gol segnati, evidenziando una differenza tra potenziale offensivo e rendimento reale.
Tiri in porta: Ferguson e Dybala guidano il volume
Dal punto di vista del volume offensivo, Evan Ferguson è l’attaccante con più tiri in porta (15), ma il suo bottino è di 3 gol, un dato inferiore rispetto alle occasioni prodotte. Numeri simili per Paulo Dybala, che ha centrato lo specchio 14 volte, trovando però la rete solo in 2 occasioni. Un rendimento che racconta un giocatore centrale nella costruzione del gioco offensivo, ma meno incisivo sotto porta rispetto ai suoi standard.
Soulé il più efficace sotto porta
Il profilo più continuo in termini di rendimento è quello di Matías Soulé. Con 14 tiri in porta, l’esterno argentino ha realizzato 6 gol, risultando il miglior marcatore offensivo della Roma.
Il suo dato evidenzia un’ottima capacità di trasformare occasioni ad alto valore di xG.
Dovbyk, Malen, Venturino e Vaz: numeri da contestualizzare
Artem Dovbyk ha messo a segno 3 gol con 5 tiri in porta, mostrando una buona percentuale realizzativa ma con un coinvolgimento ancora limitato nel volume offensivo complessivo. Situazione diversa per Donyell Malen, Venturino e Robinio Vaz, tutti inseriti in rosa e utilizzati solo da circa tre partite. I loro dati – 1 gol per Malen e una presenza ancora marginale per Venturino e Vaz – devono quindi essere letti considerando un campione ridotto, che non permette valutazioni definitive sul loro reale impatto offensivo.
Gol ed expected goals: il nodo della stagione
Il confronto tra expected goals (oltre 32) e reti effettivamente realizzate mostra una Roma che produce più di quanto riesca a concretizzare. La squadra arriva con continuità al tiro, ma spesso manca la precisione necessaria per trasformare le occasioni in gol.
Dopo 23 giornate di Serie A, i numeri raccontano una Roma capace di creare gioco e occasioni, come confermano i dati sugli xG, ma ancora alla ricerca di maggiore cinismo sotto porta. Il salto di qualità passa inevitabilmente da una migliore conversione delle occasioni, soprattutto da parte dei giocatori con il maggior volume di tiri.




