Robinio Vaz alla Roma: chi è il primo colpo invernale di Gasperini tra numeri, fisico e prospettive

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La Roma inaugura (finalmente) il mercato invernale con una scelta che racconta molto della direzione presa dalla dirigenza nel momento in cui ha deciso di assumere come allenatore Gian Piero Gasperini: Robinio Vaz arriva in giallorosso dall’Olympique Marseille con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni di euro più bonus. Un’operazione impegnativa, soprattutto se rapportata all’età del giocatore, appena 18 anni, ma perfettamente coerente con l’idea di costruire un attacco fisico, aggressivo e verticale.

Roma, chi è Robinio Vaz

Nato a Mantes-la-Jolie il 17 febbraio 2007, alto 185 centimetri, Vaz è un centravanti moderno nel senso più gasperiniano del termine. Non è ancora un titolare strutturato, né un attaccante da volume continuo di tiri, ma è uno di quei profili che cambiano l’inerzia delle partite.

I numeri della sua stagione 2025-26 raccontano proprio questo: poco più di quattrocento minuti complessivi tra Ligue 1 e Champions League, quasi sempre da subentrante, ma con un impatto nettamente superiore al tempo trascorso in campo. Quattro gol senza rigori, tre assist complessivi e un xG ampiamente superato sono il segnale di una capacità di incidere immediata, quasi brutale, quando trova spazio.

Dettagli (Stagione 2025-2026)Totale Carriera (fino al 2026)
Presenze14 (Ligue 1) + 4 (UCL) = 1816 (Ligue 1) + coppe limitate
Titolare/Sostituto3 titolari, 15 subentratiPrincipalmente subentrato
Minuti Giocati379 (Ligue 1) + 33 (UCL) = 412454 (Ligue 1 totale)
Gol4 (tutti di piede, nessun rigore)4
Assist2 (Ligue 1) + 1 (totale)2-3
Tiri/Tiri in Porta10/6 (60% in porta)Stesso
xG (Gol Attesi)2.3 (Ligue 1), outperform +1.72.8, outperform +1.2
Azioni Crea-Gol (SCA)16-19Alta (3.77 per 90′)
Contributi Difensivi6 tackle, 2 intercetti, 5 blocchi29 recuperi palla, 13 duelli a terra vinti
Passaggi56 completati/82 (68%), accuracy bassaAccuracy 56-68%
Dribbling4 tentati, 1 riuscito (25%)48 riusciti totali (ma basso percentile)
Cartellini2 gialli (Ligue 1) +1 totale3 gialli
Duelli Aerei7 vinti/11 persi (38.9%)Debolezza nota
Rating Medio (WhoScored)6.3-6.46.4 come titolare

fonti whoscored, fbref

Un giocatore tutto da costruire tra pregi da sgrezzare e difetti da limare

Il dato più interessante, però, non è solo realizzativo. Vaz è nel percentile altissimo tra gli attaccanti dei top cinque campionati europei per azioni che portano a un tiro o a un gol, per assist e persino per contributo difensivo. È un centravanti che pressa, che va a caccia del pallone, che non aspetta l’azione ma la sporca, la forza, la riaccende. Non a caso i suoi numeri difensivi sono fuori scala per un giocatore offensivo della sua età: tackle, recuperi e duelli a terra raccontano un attaccante che gioca sempre in avanti, anche senza palla.

Dal punto di vista tecnico, Vaz non è ancora un attaccante rifinito .La precisione nei passaggi è altalenante, il dribbling non è il suo pane quotidiano e il gioco aereo, paradossalmente, è una delle aree più migliorabili nonostante la struttura fisica. Ma qui entra in gioco la lettura del contesto. Gasperini non cerca un nove statico, né un finalizzatore puro: cerca un corpo in movimento, uno che attacchi la profondità, che regga l’urto con i difensori e che permetta alla squadra di salire, anche sbagliando qualcosa.

In questo senso, Robinio Vaz sembra disegnato per il sistema della Roma. In un 3-4-2-1 o in un 3-4-3 ad alta intensità, può occupare il centro dell’attacco o agire leggermente defilato, sfruttando la sua accelerazione nei primi metri e quella capacità di “bullizzare” il difensore nell’uno contro uno fisico. È il tipo di attaccante che non ha bisogno di dieci palloni puliti per fare male: gliene basta uno sporco, una seconda palla, un rimbalzo favorevole.

Affare o rischio d’impresa? Dipenderà da Gasperini

Il rischio dell’operazione è evidente, bisogna essere onesti. Vaz ha giocato pochissimo ad alto livello, quasi sempre entrando dalla panchina, e dovrà adattarsi a un campionato tatticamente e fisicamente complesso come la Serie A. Inoltre, la sua aggressività va incanalata, perché i cartellini arrivano con una certa facilità e la gestione emotiva è ancora quella di un ragazzo. Ma è proprio per questo che la Roma ha scelto la formula del prestito con obbligo: per accompagnarne la crescita senza bruciarlo subito sotto il peso dell’investimento.

Il messaggio del mercato giallorosso è chiaro. Gasperini non vuole tappare buchi, ma inserire pezzi funzionali a un’identità precisa. Robinio Vaz non è un nome da copertina immediata, ma è un profilo che racconta futuro, intensità e lavoro. Se il tecnico riuscirà a limarne i difetti e a valorizzarne l’impatto da game changer, la Roma potrebbe trovarsi tra le mani non solo un rinforzo per la seconda parte di stagione, ma uno degli attaccanti più interessanti del panorama europeo dei prossimi anni.

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