Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una formalità, oggi rischia di trasformarsi in una frenata improvvisa: ad oggi la trattativa tra Giacomo Raspadori e la Roma è entrata in una fase di stallo che sta innervosendo Trigoria e che sta aprendo le porte a Malen, in uscita dall’Aston Villa.
L’intesa con l’Atletico Madrid era praticamente definita: prestito oneroso tra 1,5 e 2,5 milioni con diritto di riscatto fissato attorno ai 20-23 milioni, più bonus e penali legate a obiettivi sportivi. Anche con l’entourage del giocatore l’accordo era stato impostato, con uno stipendio vicino ai 4 milioni netti a stagione.
Prima di Roma-Sassuolo, anche a fronte delle fiduciose parole di Massara ai microfoni di Dazn, tutto lasciava pensare a una chiusura rapida. Raspadori, poco utilizzato da Simeone, sembrava pronto a rilanciarsi in Serie A, mentre la Roma spingeva per consegnare a Gian Piero Gasperini un rinforzo immediato dopo i problemi fisici che hanno colpito il reparto offensivo. Poi, il cambio di scenario.
Ultimatum Roma e ombre azzurre: perché l’affare Raspadori si è complicato
Negli ultimi due giorni il giocatore ha preso tempo. Un attendismo che non è passato inosservato e che ha acceso più di un campanello d’allarme. Raspadori non ha mai nascosto una certa tentazione nel restare all’Atletico, dove è arrivato soltanto nell’estate 2025, e sullo sfondo è riaffiorata anche l’ipotesi di un clamoroso ritorno al Napoli, seppur a condizioni complesse.
Per questo la Roma ha deciso di alzare i toni. Nessuna volontà di trascinare una telenovela per tutto gennaio: o il sì definitivo arriva a stretto giro, oppure si cambia obiettivo. Una linea chiara, dettata da Frederic Massara, che non vuole farsi trovare impreparato. In queste ore l’agente Tullio Tinti è volato a Madrid per un ultimo tentativo di sbloccare la situazione, ma a Trigoria si lavora già su alternative concrete.
Il piano B prende forma: perché Donyell Malen può convincere Gasperini
Se Raspadori resta un rebus, il nome cerchiato in rosso sul taccuino di Massara è quello di Donyell Malen, oggi all’Aston Villa. Classe 1999, olandese, Malen rappresenta un profilo molto diverso ma potenzialmente devastante nel sistema di Gasperini.
Attaccante rapido, esplosivo, capace di giocare da seconda punta, esterno offensivo o centravanti mobile, Malen è un giocatore da transizione pura: attacca la profondità, salta l’uomo, pressa alto. Tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con un calcio aggressivo e verticale.
Dopo l’esplosione al PSV e le stagioni importanti al Borussia Dortmund, il passaggio in Premier League non gli ha garantito la continuità sperata. All’Aston Villa il minutaggio è stato limitato e la voglia di rimettersi al centro del progetto è forte, anche per non perdere terreno in chiave nazionale.
Costi, formula e strategia: cosa può succedere ora
La Roma ha già avviato i primi contatti con il club inglese. La formula su cui si ragiona è quella del prestito con diritto, che potrebbe diventare obbligo, per una cifra complessiva tra i 25 e i 30 milioni di euro. Un investimento importante, ma coerente con il profilo di un attaccante nel pieno della maturità calcistica.
Malen non sarebbe soltanto un piano B, ma un’alternativa strutturale a Raspadori, con un impatto immediato sul campo e una prospettiva internazionale. La sensazione è che le prossime ore saranno decisive: se da Madrid non arriverà il via libera definitivo, Massara è pronto a cambiare rotta senza esitazioni.


