Non possono che essere positive le pagelle dei giallorossi a Napoli: la Roma ha affrontato i campioni d’Italia con grande personalità sfiorando una vittoria che avrebbe dato un significato diverso alle prospettive di questo campionato.
Qualche giocatore, per stanchezza fisica e mentale, ha arrancato ma nel complesso la sensazione, al termine della partita non è stata di sollievo per il pareggio del Maradona, anzi. Il rimpianto per aver subito una doppia rimonta e di aver “perso” due punti è sicuramente maggiore, corroborata dalla frustrazione di non aver visto ancora una volta la Roma non uscire con i tre punti da un big match.
Svilar 6: Da capire la lettura sul destro sporcato da Spinazzola, si riscatta con un intervento sull’ex romanista ad inizio ripresa. Non può nulla sul gol di Alisson Santos.
Mancini 6: Gioca buona parte della gara con un giallo sul groppone, il che non aiuta. Lascia però troppo spazio e non accorcia su Alisson Santos nell’occasione della seconda rete del Napoli.
N’Dicka 7: Fa sparire dal campo Hojlund accettandone la fisicità ed imponendo la sua, francobollando il danese e portandolo all’esasperazione. Partita impeccabile
Ghilardi 7: Sontuoso, elegante nelle uscite, tempestivo nelle letture difensive. Togliere il posto a questo Ghilardi, quando tornerà, per Hermoso sarà durissima.
Celik 6: Si spartisce con Mancini le colpe del secondo gol del Napoli. L’ordine, l’impegno e l’abnegazione non mancano ma è troppo elementare nelle scelte. Come sempre.
Cristante 6: Scherma la difesa con la consueta efficacia, imposta con la consueta approssimazione soprattutto quando il Napoli alza il livello della contesa a centrocampo. Semplicemente Cristante.
Pisilli 6,5: Corre ovunque, macina chilometri, ha un peso specifico sulla partita. Non brilla come contro il Cagliari, ma è in ascesa e, soprattutto, ha caratteristiche diverse dagli altri centrocampisti in rosa. Tanta sostanza e qualità, qualche scelta discutibile sulla trequarti.
Wesley 6,5: Ingaggia un duello di nervi con Gutierrez che lo infastidisce soprattutto mentalmente soffrendo un po’ nel primo tempo. Quando poi decide di giocare a calcio e di accendere il motore, lascia tutti dietro e si procura il rigore del 2-1. Esce con una caviglia gonfia, lasciando tutti con il fiato sospeso.
Zaragoza 6: Inizio folgorante, manda al manicomio la catena di sinistra del Napoli e confeziona un assist perfetto per Malen. Dopo diventa fumoso, con giocate fine a se stesse e leziosismi in zone pericolose di campo. Deve essere sgrezzato da Gasp, che lo toglie dopo 45 minuti, ma il materiale c’è.
Pellegrini 5,5: Il solito Lorenzo da cui si pretende, con una Roma in emergenza qualitativa, un qualcosa in più che forse non può (più) dare. Avulso dalla fisicità della partita, si perde tra le maglie difensive del Napoli fino alla sostituzione. Ecce Lollo.
Malen 8: Devastante, segna dopo sei minuti e poco dopo strappa da centrocampo arrivando a calciare. Terrorizza i difensori del Napoli che a volte sono costretti a chiuderlo in tre. Nel secondo tempo calcia un rigore perfetto. Unico errore della partita? Toglierlo.
Sostituti:
Soulé 5,5: La pubalgia è una brutta bestia, entra con il freno a mano tirato, non è sereno e passa più tempo a cercare di capire quello che il fisico gli consente di fare invece di creare scompiglio nella retroguardia partenopea. Deve riposare, ma l’emergenza totale della Roma non glielo consente
Venturino 6: Fa poco, ma quel poco è di più di quello che fa Pellegrini. Tanto giovane quanto tosto, cerca di dare un brio diverso rispetto a chi ha sostituito. Un compito troppo facile.
Vaz 5,5: Ancora spaesato, si spende in un pressing forsennato ma non riesce ad incidere. Tenta una sorta di colpo di testa nel finale ma è poco. Acerbo in alcuni movimenti offensivi e approssimativo palla al piede, deve ancora capire in quale galassia è stato catapultato.
Tsimikas 6: Entra al posto dell’infortunato Wesley e fa il suo, cercando con ordine di portare a casa la pagnotta. Non è un fenomeno, ormai è acclarato, ma sembra più inserito all’interno del contesto rispetto all’inizio della stagione.
El Aynaoui 5,5: Il vero El Ayanoui è rimasto in Marocco? Sporca qualche pallone ma del giocatore capace sia di schermare la mediana che di offrire un contributo importante in fase offensiva non c’è traccia.
Gasperini 6: Il Gasp merita sicuramente la sufficenza per come ha impostato la partita, con una Roma che nel primo tempo riduce il Napoli al ruolo di sparring partner. Dopo il secondo vantaggio e con Wesley ko non sceglie la via conservativa, cercando di difendere attaccando ma togliendo Malen, che da solo stava tenendo in apprensione tre difensori. Va bene non snaturarsi, va bene valorizzare i “ragazzini” ma, a volte, inserire un difensore in più e un attaccante in meno potrebbe essere utile per uscire con il bottino pieno da campi difficili come il Maradona.



