La Roma ha chiuso per Nahuel Molina dopo aver tentato a lungo Givairo Read. L’argentino di Embalse, classe 1998, arriva dall’Atlético Madrid per circa 13 milioni più bonus. Non è un ripiego banale, ma una scelta di maturità rispetto al talento olandese del Feyenoord.
Dal Boca al Mondiale: un percorso concreto
Cresciuto a Boca, Molina matura nei prestiti a Defensa y Justicia e Rosario Central. Nel 2020 passa all’Udinese a parametro zero e in due stagioni di Serie A diventa uno dei laterali più produttivi: 64 presenze e 9 gol. L’Atlético lo preleva nel 2022 per 20 milioni. A Madrid totalizza 181 partite, 9 reti e 17 assist. Parallelamente costruisce una carriera internazionale di primo piano: Copa América 2021 e 2024, Finalissima e soprattutto Mondiale 2022 da titolare. Oltre 60 presenze in Nazionale lo certificano come giocatore abituato alle grandi scene.
Tecnica, grinta e i limiti da gestire
Tecnicamente è un laterale di spinta moderno. Ama allargare il campo, ha velocità e resistenza per ripetere le corse, cross preciso e capacità di inserirsi o tirare da fuori. Difensivamente è ordinato più che spettacolare: legge le situazioni, intercetta e usa il corpo senza tuffarsi eccessivamente. L’esperienza lo ha reso equilibrato nel decidere quando attaccare e quando restare.
I difetti esistono. Alto un metro e settantacinque, non domina nel gioco aereo e può soffrire i duelli fisici. Quando spinge lascia spazi alle spalle e ha conosciuto flessioni di rendimento. Non è un creativo puro: a volte predilige la soluzione sicura. Resta comunque un professionista silenzioso e competitivo, forgiato dalla pressione di Boca, dalla disciplina di Simeone e dalle notti Mondiali.
Molina o Read: due logiche diverse
Givairo Read, ventenne del Feyenoord, è il profilo che la Roma aveva messo in cima alla lista. Più dinamico e progressivo, eccelle in conduzione, cambi di ritmo e creazione di occasioni. Ha tecnica fine e intensità, ma resta grezzo: limiti aerei, indecisioni difensive e qualche problema muscolare. Costa il doppio e porta potenziale, non certezza.
Molina offre invece immediatezza e pedigree. Meno esplosivo del giovane olandese, più solido e già collaudato. Per Gasperini, che chiede laterali di volume e ampiezza, è un interprete pronto. Accanto a Dybala, Soulé e Castro trova anche un ambiente familiare. Non è lo stesso progetto di Read, ma una soluzione concreta e di personalità.





