Sono state ufficializzate le decisioni del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, al termine della 25ª giornata di Serie A, e per la Roma arriva un segnale da non sottovalutare in vista del rush finale di stagione. Il cartellino giallo rimediato da Gianluca Mancini pesa eccome: si tratta infatti della nona ammonizione stagionale, che riporta il difensore giallorosso in regime di diffida.
Una situazione che obbliga Gasperini a prestare massima attenzione nella gestione del reparto arretrato. Oltre a Mancini, risultano infatti già in diffida anche Ndicka e Wesley, il tecnico dovrà gestire la partita casalinga con la Cremonese per evitare sorprese in vista del big match con la Juventus, che si giocherà nel turno successivo. Con Wesley che non sarà della partita per precauzione, probabile anche la rotazione di Ndicka o Mancini con Hermoso o Ziolkowski per evitare brutte sorprese.
Stangata del Giudice Sportivo sulla Juventus, pesanti squalifiche per i dirigenti
Parallelamente, il comunicato del Giudice Sportivo ha acceso i riflettori anche su quanto accaduto in casa Juventus dopo l’episodio Bastoni-Kalulu, costato il cartellino rosso al difensore francese. Molto pesanti le sanzioni nei confronti dei dirigenti bianconeri.
Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, è stato inibito fino al 27 febbraio: “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del Direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli Ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un Assistente”.
Ancora più severa la decisione nei confronti dell’amministratore delegato Damien Comolli, inibito fino al 31 marzo e sanzionato con un’ammenda di 15.000 euro: “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del Direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo Direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro”.


