Roma, chi è Malen e perché Gasperini spinge per averlo

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La Roma accelera e lo fa guardando a un profilo molto diverso da Robinio Vaz, ma complementare per caratteristiche e maturità: Donyell Malen è sempre più vicino a vestire il giallorosso e rappresenterebbe un innesto immediato per l’attacco di Gian Piero Gasperini. Un giocatore già formato, abituato ai ritmi dei grandi campionati europei. Malen non sarà Zirkzee ma può comunque incidere da subito. L’operazione, impostata sulla base di un prestito con opzione di acquisto tra i 25 e i 30 milioni, racconta l’idea di una Roma che vuole alzare il livello tecnico senza rinunciare all’intensità.

Roma, chi è Malen

Classe 1999, olandese, cresciuto tra PSV e Borussia Dortmund prima del passaggio all’Aston Villa, Malen arriva da una stagione 2025-26 fatta di alti e bassi, ma con numeri tutt’altro che banali se letti nel contesto. Poco meno di mille minuti complessivi tra Premier League e coppe, spesso da subentrante, ma con sette gol e due assist all’attivo, oltre a un dato chiave che spiega perché Gasperini lo consideri funzionale: anche Malen, come Vaz, ha superato le aspettative in termini di xG, dimostrando una certa freddezza sotto porta e una capacità di colpire nei momenti sporchi delle partite.

Malen è un attaccante tecnico, abituato a ricevere palla in corsa e a creare vantaggi individuali. Il suo dribbling, efficace in oltre la metà dei tentativi, e la velocità nei primi metri lo rendono particolarmente pericoloso nei mezzi spazi, quelle zone di campo che Gasperini ama occupare con i suoi attaccanti ibridi. Non è un nove classico e non lo è mai stato: Malen è una seconda punta moderna, capace di partire largo, stringere verso il centro e attaccare la profondità alle spalle della linea difensiva.

Dettagli (Stagione 2025-2026)
Presenze21 (Premier League) + 6 (coppe) = 27
Titolare/Sostituto5 titolari, 22 subentrati
Minuti Giocati645 (Premier League) + 339 (coppe) = 984
Gol4 (Premier League) + 3 (coppe) = 7
Assist1 (Premier League) + 1 (coppe) = 2
Tiri/Tiri in Porta28/16 (57% in porta)
xG (Gol Attesi)4.7 (Premier League), outperform +2.3
Azioni Crea-Gol (SCA)26
Contributi Difensivi12 tackle, 5 intercetti, 8 recuperi
Passaggi185 completati/278 (67%)
Dribbling25 tentati, 13 riusciti (52%)
Cartellini3 gialli
Duelli Aerei9 vinti/18 persi (50%)
Rating Medio (WhoScored)6.8

Come può funzionare Malen nella Roma di Gasperini

Nel sistema della Roma, il suo inserimento apre diverse soluzioni. Può agire alle spalle del centravanti in un 3-4-2-1, alternandosi con Dybala o affiancandolo, oppure partire più largo in un 3-4-3, garantendo strappi, conduzioni palla e tiri dalla media distanza. È proprio questa duttilità a renderlo un profilo “gasperiniano”: Malen non è un finalizzatore statico, ma un giocatore che vive di transizioni, di recuperi alti e di attacchi immediati allo spazio.

Anche dal punto di vista del lavoro senza palla, l’olandese offre garanzie. I suoi numeri difensivi non sono estremi, ma raccontano un attaccante disposto a pressare, a rincorrere e a partecipare alla fase di non possesso, un requisito imprescindibile per chi vuole giocare con Gasperini. Non è un caso che, pur con minutaggio irregolare, mantenga una media di azioni che portano a un tiro o a un gol molto elevata: Malen entra nelle partite con l’idea di incidere, non di amministrare.

I contro di Malen: difficoltà di ambientamento e discontinuità da eliminare

Restano, ovviamente, alcune incognite. La continuità è sempre stata il vero limite della sua carriera, soprattutto dopo l’addio al PSV. Al Dortmund e poi all’Aston Villa ha alternato fasi di grande impatto a momenti di anonimato, spesso legati alla fiducia e alla posizione in campo. Inoltre, in Serie A dovrà adattarsi a difese più basse e a spazi meno generosi rispetto alla Premier League. Ma è qui che il lavoro dell’allenatore diventa centrale.

Gasperini, storicamente, ha sempre valorizzato attaccanti di questo tipo, trasformando seconde punte e ali ibride in giocatori determinanti grazie a un sistema che li mette nelle condizioni di ricevere palla in movimento. Malen, per età ed esperienza, rappresenterebbe il ponte perfetto tra l’immediatezza e il progetto: non una scommessa pura, ma un giocatore pronto a reggere la pressione e a dare subito qualcosa alla squadra.

Se l’operazione dovesse andare in porto, la Roma si ritroverebbe con un reparto offensivo più profondo, più dinamico e soprattutto più imprevedibile. Vaz porterebbe energia e potenza, Malen tecnica e strappi. Due profili diversi, ma un’unica direzione: un attacco che non aspetta, ma che va a prendersi le partite. E per Gasperini, è esattamente ciò che serve.

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