Sette partite sono bastate a Emanuele Lulli per cambiare completamente la propria dimensione. La Gazzetta dello Sport approfondisce la parabola del terzino: da giovane da valutare a soluzione concreta, fino a diventare uno degli esterni più interessanti di questo avvio di stagione. Per molti una sorpresa, non per Gian Piero Gasperini, che in estate aveva insistito per trattenerlo a Roma e dargli spazio.
La risposta del classe 2007 è arrivata sul campo. Lulli corre, accompagna l’azione, difende, attacca l’area e soprattutto produce numeri. In appena sette presenze con la prima squadra ha già realizzato due gol, gli stessi segnati da Zeki Celik in 151 partite con la maglia della Roma.
Gasperini ha ritrovato il suo esterno
Il paragone numerico racconta soltanto una parte della sua crescita. Lulli sembra infatti adattarsi perfettamente al calcio richiesto da Gasperini, che sugli esterni ha costruito una fetta importante delle proprie fortune anche negli anni di Bergamo.
Alla Roma il tecnico cercava giocatori capaci di coprire tutta la fascia, incidendo in entrambe le fasi. Lulli gli sta offrendo esattamente questo, aggiungendo anche una capacità di arrivare in zona gol che in quella posizione era mancata nelle ultime stagioni.
L’addio di Celik diventa una sliding door
Il trasferimento di Celik alla Juventus poteva inizialmente apparire come una perdita difficile da compensare. A distanza di poche settimane, invece, quella scelta assume una prospettiva completamente diversa.
La Roma ha aperto spazio a un ragazzo cresciuto nel proprio settore giovanile e Gasperini ha trovato una soluzione che rischia di diventare molto più di un’alternativa. Lulli, originario di Palestrina, ha ancora soltanto 19 anni e una carriera intera davanti.





