La prestazione resta, il risultato molto meno. Lorenzo Pes, intervenuto a TeleRadioStereo dopo il 3-4 subito dalla Roma contro il Real Madrid, ha analizzato una partita che per oltre un’ora aveva fatto pensare a un’impresa e che invece si è trasformata in una delle sconfitte più amare di questo avvio di stagione: «Difficile da commentare, da analizzare. Siamo passati dall’esaltazione, stava per accadere il salto, e poi alla fine amaramente conta il risultato. Ho visto una squadra con identità, idee, al di là delle assenze».
Pes: “Non c’è stato un crollo fisico”
Per Pes, la rimonta del Real non nasce tanto da un cedimento atletico quanto da una difficoltà mentale nella gestione del vantaggio: «Alla fine conta il risultato, non riesco a esaltare una sconfitta. Non c’è stato un crollo fisico, sono tre corner. Dopo il primo e il secondo bisogna trovare contromisure. C’è stato un blocco mentale».
Un limite che, secondo il giornalista, la Roma deve superare per poter compiere davvero un salto di livello: «Queste partite non le vinci mai. Dopo Juve e Inter bisogna gestire i risultati per raggiungere traguardi». Il problema adesso è anche quello di riassorbire velocemente il contraccolpo: «Alla fine prevale grande amarezza ed arrivi in campionato con umore e condizioni fisiche non eccezionali».
“Fondamentale la gara di sabato”
La Roma non avrà però troppo tempo per pensare alla Champions. Sabato torna subito il campionato e Gasperini dovrà necessariamente gestire energie e uomini: «Adesso è fondamentale la gara di sabato e vedremo diversi cambi», ha concluso Pes.




