L’Italia è fuori dal Mondiale 2026, ancora una volta. La sconfitta ai rigori contro la Bosnia a Zenica ha certificato la terza mancata qualificazione consecutiva per gli Azzurri, ma nelle ultime ore si è aperto uno spiraglio, più teorico che reale, legato a un possibile ripescaggio. Come riportato da Fanpage.it, tutto nasce dalla situazione geopolitica che coinvolge l’Iran, una delle nazionali già qualificate alla Coppa del Mondo che si disputerà tra chi gli ha dichiarato guerra, gli Stati Uniti, oltre a Canada e Messico.
Il caso Iran e lo scenario FIFA
L’ipotesi prende forma in caso di ritiro dell’Iran dalla competizione, legato alle tensioni internazionali e al conflitto con gli Stati Uniti. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha però già dichiarato che la nazionale iraniana prenderà regolarmente parte al torneo. Ma nel caso in cui ciò non accadesse, entrerebbe in gioco il regolamento FIFA.
Cosa dice il regolamento: nessun ripescaggio automatico
L’articolo 6.7 del regolamento è molto chiaro: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”. Tradotto: non esiste un meccanismo automatico di ripescaggio. La decisione spetta unicamente alla FIFA, che può scegliere liberamente come intervenire.
Italia prima tra le escluse, ma scenario improbabile
In questo contesto, l’Italia avrebbe un argomento da giocarsi: tra le nazionali non qualificate è la meglio posizionata nel ranking FIFA, occupando il dodicesimo posto mondiale. Un dettaglio che, teoricamente, potrebbe tenerla in corsa in caso di sostituzione. Tuttavia, lo scenario più probabile va in un’altra direzione. In caso di ritiro dell’Iran, la FIFA difficilmente attingerebbe da un’altra confederazione, preferendo mantenere l’equilibrio geografico del torneo.
L’ipotesi più concreta: dentro un’altra asiatica
La soluzione più logica sarebbe quindi il ripescaggio di un’altra nazionale asiatica, appartenente alla stessa confederazione dell’Iran. In questo caso, la principale candidata sarebbe la nazionale degli Emirati Arabi Uniti. Un’eventualità che riduce drasticamente le possibilità dell’Italia, rendendo l’ipotesi ripescaggio più una suggestione che una reale prospettiva.
Una speranza (quasi) impossibile
Il regolamento lascia formalmente aperta ogni possibilità, ma la realtà è ben diversa. L’Italia resta fuori dal Mondiale e, salvo clamorosi colpi di scena, dovrà fare i conti con un’altra assenza pesantissima. Più che una porta socchiusa, quella del ripescaggio sembra una finestra quasi chiusa. E il futuro della Nazionale, ancora una volta, passa da una riflessione profonda che va ben oltre il campo.





