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Roma travolta a San Siro: l’Inter dilaga 5-2 e riapre i fantasmi

La Roma cade pesantemente a San Siro e lo fa nel modo peggiore: senza mai dare la sensazione di poter davvero reggere l’urto dell’Inter. Il 5-2 finale è una sentenza netta, che racconta non solo la superiorità dei nerazzurri, ma anche le difficoltà strutturali di una squadra che nel momento decisivo della stagione sembra aver perso equilibrio e certezze.

Una sconfitta che pesa doppio: per il risultato e per la classifica, con la zona Champions che rischia di allontanarsi ulteriormente in caso di risultati favorevoli per Como e Juventus.

Primo tempo: equilibrio solo apparente

La partita si mette subito in salita per la Roma. Dopo appena un minuto, l’Inter colpisce: Lautaro Martinez riceve da Thuram e scarica un destro sotto l’incrocio che non lascia scampo a Svilar.

L’avvio nerazzurro è feroce. Calhanoglu e ancora Lautaro sfiorano il raddoppio, ma il portiere giallorosso tiene in piedi la squadra con due interventi decisivi.

La Roma prova a reagire, soprattutto su palla inattiva. Al 24’ Sommer salva su Malen, ma è il preludio al pareggio: al 40’ Mancini svetta di testa su cross di Rensch e firma l’1-1.

Sembra l’episodio che può riequilibrare la gara. Sembra.

Perché nel recupero del primo tempo arriva un altro colpo: Calhanoglu trova una conclusione potente e precisa che vale il 2-1. Una rete che restituisce all’Inter il controllo e spezza l’inerzia costruita dalla Roma.

Secondo tempo: crollo totale

Se il primo tempo aveva lasciato qualche spiraglio, la ripresa lo cancella completamente.

Al 52’ Thuram serve ancora Lautaro per il 3-1. Tre minuti dopo, lo stesso attaccante francese colpisce di testa da corner per il 4-1.

La partita, di fatto, finisce lì.

La Roma si disunisce, perde distanze, smette di accorciare e lascia campo aperto a un’Inter che non ha bisogno di essere invitata. Al 63’ Barella segna il 5-1, certificando un dominio ormai totale.

Il gol di Pellegrini al 70’ serve solo ad alleggerire il passivo, senza mai riaprire realmente la partita. Nel finale l’Inter gestisce, sfiora anche il sesto gol e controlla senza affanni.

Una sconfitta che va oltre il risultato

Il 5-2 non è solo una sconfitta pesante. È la fotografia di una Roma che, nel momento chiave della stagione, paga tutto insieme: stanchezza, assenze, cali individuali e una fragilità difensiva che non è più episodica.

L’Inter ha fatto quello che fanno le grandi squadre: ha alzato i ritmi, ha sfruttato ogni spazio e ha colpito nei momenti decisivi.

La Roma, invece, si è sciolta.

E ora la rincorsa alla Champions non è solo più complicata. È diventata una questione di tenuta mentale prima ancora che tecnica.

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