Novanta minuti che pesano per la classifica, ma settimane che possono incidere sul mercato e sul futuro: Roma-Juve non è soltanto uno scontro diretto per l’Europa che conta. È anche un crocevia di strategie, opportunità e parametri zero.
Il dossier più delicato riguarda Zeki Celik. L’esterno turco è in scadenza e la trattativa per il rinnovo è tutt’altro che semplice. La richiesta dell’entourage, circa 3,8 milioni annui, viene considerata fuori scala dalla dirigenza giallorossa. Adeguare il contratto a quelle cifre significherebbe alterare gli equilibri interni del monte ingaggi, con inevitabili ripercussioni su altre situazioni contrattuali.
Scenario diverso nel caso in cui Celik si liberasse a zero: la Juventus osserva con interesse, anche perché il profilo si sposerebbe bene con le esigenze tattiche di Spalletti. I contatti sono in corso da tempo e, come spesso accade, certe basi possono essere gettate anche prima della firma ufficiale. La variabile Champions, però, resta determinante per i bianconeri. Sullo sfondo c’è anche l’Inter, sempre pronta a inserirsi quando si tratta di occasioni a costo zero.
Marcos Senesi, altro braccio di ferro di mercato tra Roma e Juve
Parallelamente si muove la pista che porta a Marcos Senesi. Il centrale argentino del Bournemouth, in scadenza, rappresenta un’opportunità intrigante: esperienza europea, passaporto italiano e costi limitati al solo ingaggio. Roma e Juventus hanno manifestato interesse concreto, confermato anche da ambienti vicini al giocatore e da fonti inglesi.
Non ci sono ancora certezze, ma il mercato vive di fasi e questa è quella dell’esplorazione. Roma-Juve, dunque, non si gioca solo sul prato dell’Olimpico: è una partita che si estende alle scrivanie e che potrebbe lasciare strascichi ben oltre il fischio finale.







