Pubblicità
Pubblicità

Gasperini non si arrende dopo Roma-Juve: “Prestazione superlativa, non possiamo deprimerci”

gasperini roma juve esultanza wesley

Il pareggio maturato nei minuti di recupero contro la Juventus lascia l’amaro in bocca, ma non incrina le certezze di Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso ha analizzato con lucidità una gara che sembrava in controllo e che invece si è chiusa con un 1-1 pesante soprattutto per la classifica negli scontri diretti.

La fotografia del momento è eloquente: mani tra i capelli al triplice fischio e incredulità per una vittoria sfumata ancora una volta nel finale. “Inter, Juve e Napoli addrizzano le partite nei minuti di recupero mettendo dentro giocatori bravi nel gioco aereo, è un merito. Non è un caso”, ha osservato l’allenatore, sottolineando come certi dettagli siano frutto di programmazione e struttura.

L’episodio chiave è la punizione da cui nasce il pari di Gatti. “Siamo stati fermi, quasi come a subire questo calcio di punizione che invece andava aggredito”. Un riferimento diretto anche al fallo di El Aynaoui: “Si poteva evitare”. Non una bocciatura, ma la consapevolezza che nelle sfide di alto livello i particolari fanno la differenza.

Eppure, al di là del rammarico, Gasperini difende la prestazione. “Faccio fatica a caricarmi di energia negativa, questa squadra va ringraziata. Non possiamo deprimerci per un gol a un minuto dalla fine”. Il messaggio è chiaro: il percorso resta solido, anche se i numeri negli scontri diretti parlano di soli tre punti conquistati e di un distacco ancora significativo dalla Juventus.

Il tecnico respinge anche la lettura del “bicchiere mezzo vuoto”: “La prestazione è stata superlativa. Due punti in più sarebbero stati un bel passo, ma il risultato ci mantiene in alto”. Nel 2026, sottolinea, la squadra è cresciuta contro le big: “Con Napoli, Milan e Juventus siamo andati più vicino a vincerle che a perderle”.

Una chiusura con ironia sintetizza lo spirito del momento: “Potevamo tenere più palla nel finale? Poi saremmo stati troppo perfetti”. Testa alta e sguardo al prossimo impegno: la corsa continua, senza drammi e senza alibi.

Pubblicità
Pubblicità

Questo sito utilizza cookie tecnici per il funzionamento e, con il tuo consenso, cookie di statistica e profilazione per analisi e pubblicità. Puoi scegliere se abilitarli. Abilitandoli, migliorerai la tua esperienza.