La stagione di Evan Ferguson con la maglia della Roma rischia di chiudersi nel modo più amaro. Dopo un avvio incoraggiante, l’attaccante irlandese non è riuscito a dare continuità alle proprie prestazioni e l’infortunio di fine gennaio ha di fatto interrotto il suo percorso in giallorosso.
Dal match contro il Torino, il 18 gennaio, Ferguson è rimasto fuori dalle rotazioni. Prima il volo in Inghilterra per un consulto con lo staff medico del Brighton, poi il rientro a Trigoria per proseguire il lavoro differenziato. Le immagini delle ultime settimane parlano chiaro: tutore alla caviglia e stampelle per camminare. Non è escluso che si possa arrivare anche a un intervento chirurgico, ipotesi che renderebbe ancora più lunghi i tempi di recupero.
A confermare la delicatezza della situazione è stato anche il commissario tecnico dell’Irlanda, Heimir Hallgrimsson, intervenuto ai microfoni dell’Irish Times. “Sarà una sfida per Evan ritrovare la forma fisica e la lucidità per competere. Venerdì visiterà uno specialista, quindi ne sapremo di più, ma sembra improbabile che sarà con noi almeno a marzo. Dobbiamo essere preparati”, ha spiegato il ct.
Hallgrimsson ha poi aggiunto: “Questa stagione è stata una prova psicologica per lui. A settembre sembrava davvero in forma. Non l’avevo mai visto così snello. Era muscoloso, sicuramente il più leggero che avessi visto dal 2024. Anche il più in forma”.
Infine, un passaggio sul trasferimento alla Roma: “Ho pensato che fosse un buon segno andare alla Roma. So che si allenavano due volte al giorno e questa era una novità per lui”.






