Paulo Roberto Falcao torna a parlare della sua Roma e lo fa attraverso un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, nella quale racconta alcuni retroscena legati a Carlo Ancelotti, oggi commissario tecnico del Brasile, e agli anni vissuti insieme in giallorosso.
Falcao: “Ancelotti a sinistra era sprecato”
L’ex numero 5 romanista ha ricordato il suo arrivo nella Capitale nell’estate del 1980, quando Ancelotti era già uno dei punti di riferimento della squadra allenata da Nils Liedholm.
«Carlo era un ottimo giocatore, aveva tanta forza, marcava bene e tirava in porta con grande criterio. Quando sono arrivato giocava quasi come ala sinistra, perché il nostro attacco era con Bruno Conti a destra e Pruzzo in mezzo».
Falcao racconta poi un curioso episodio che contribuì a cambiare l’assetto tattico della squadra.
«Liedholm mi chiese cosa pensassi della squadra e io gli dissi che ci mancava una ripartenza veloce. E poi Carletto a sinistra è sprecato. Liedholm mise lì Roberto Scarnecchia e accentrò Ancelotti. Siamo partiti e non abbiamo vinto lo scudetto solo per il famoso gol di Turone. Uno scandalo».
Un episodio che ancora oggi lascia amarezza all’ex campione brasiliano.
«Ci penso ancora. Ci sono delle notti di insonnia in cui mi torna in mente quel gol e quando succede posso dimenticarmi di dormire».
Infine un passaggio sul futuro allenatore del Brasile.
«Quando giocavamo insieme non avrei mai pensato che sarebbe diventato allenatore. Carlo ha preso molto da Sacchi e da Liedholm. Ha la calma, l’ironia, il carisma e la leggerezza del Barone. Anche per questo sono fiducioso per il Mondiale».






