Il tempo stringe perché ottobre 2026 è dietro l’angolo e con esso una scadenza decisiva: il Comitato Esecutivo UEFA sceglierà le dieci città – cinque italiane e cinque turche – che ospiteranno Euro 2032. L’Italia dovrà indicare le proprie candidature rispettando criteri stringenti legati a infrastrutture, sicurezza, sostenibilità e capacità ricettiva.
Al momento sono nove le città in corsa, come riportato dal Messaggero. La scorsa settimana una delegazione UEFA ha incontrato il presidente FIGC Gabriele Gravina e ha avviato una serie di sopralluoghi. Tappe al Franchi di Firenze e all’Olimpico di Roma, oltre a un confronto con il Cagliari sul progetto del nuovo impianto che sarà intitolato a Gigi Riva.
A marzo proseguiranno gli incontri con Milano, Palermo, Salerno e Genova. Nel frattempo, è già stato approfondito con la Roma il programma relativo alla costruzione del nuovo stadio di Pietralata, elemento strategico nel dossier della Capitale.
La deadline è fissata: entro il 31 luglio dovranno essere presentati in FIGC tutti i progetti definitivi di ristrutturazione o costruzione dei nuovi impianti. Solo così le città potranno restare in corsa per entrare nel tabellone di Euro 2032.







