Intervistato dalla redazione di Tele Radio Stereo, l’ex attaccante brasiliano naturalizzato tedesco Cacau, che con lo Stoccarda vinse la Bundesliga nel 2007, ha parlato della sfida coi giallorossi di domani sera all’Olimpico. Di seguito le sue parole:
Che tipo di avversario dovrà affrontare la Roma? Quali sono i punti di forza e di debolezza di Stoccarda?
“Lo Stoccarda è una squadra che valorizza il possesso palla e gioca con coraggio. Sono affamati, intensi e cercano costantemente di creare occasioni attraverso il movimento, il pressing e il gioco collettivo. Lo Stoccarda di solito genera un elevato numero di opportunità e non ha paura di prendere l’iniziativa, anche contro nomi più grandi. Il loro principale punto debole è l’efficienza. A volte hanno bisogno di molte occasioni per segnare un solo gol, il che può costare caro ai massimi livelli europei. Contro una squadra come la Roma le occasioni sprecate possono essere presto punite”.
Lo Stoccarda è una squadra molto giovane, con un solo giocatore di 30 anni. Questo li rende imprevedibili?
“Sì, assolutamente. Lo Stoccarda è un club noto per far crescere i giocatori in modo tradizionale: attraverso pazienza, struttura e fiducia nei giovani. La giovane età della squadra la rende dinamica e imprevedibile, soprattutto in termini di ritmo e intensità. Il vero segreto, però, spetta all’allenatore. Ha la capacità di motivare i giocatori e spingerli a raggiungere il loro massimo potenziale, indipendentemente dalla loro età. Questa convinzione e la disciplina collettiva compensano la mancanza di esperienza e spesso rendono lo Stoccarda un avversario scomodo”.
Ha visto giocare la Roma quest’anno? Che opinione si è fatto?
“La Roma ha mostrato un’identità italiana molto tipica in questa stagione: forte disciplina tattica, presenza fisica e resilienza mentale. La Roma è una squadra che sa soffrire, sa controllare i momenti della partita e sa rendersi pericolosissima nelle fasi decisive. I loro punti di forza risiedono nell’organizzazione difensiva, nell’esperienza e nell’efficienza sotto porta. Non hanno bisogno di molte occasioni per segnare e sono molto forti nelle partite a eliminazione diretta. I loro punti deboli possono risiedere nella circolazione della palla e nella creatività quando sono costretti a dominare il possesso palla. Se gli avversari difendono in profondità e chiudono bene gli spazi. La Roma a volte può faticare ad aprire la partita”.
Roma e Stoccarda potrebbero essere tra le favorite per la finale di Istanbul?
“La Roma è un grande club con una forte tradizione europea e solitamente gareggia ai massimi livelli in Europa. Per esperienza e mentalità possono sicuramente essere considerati tra i favoriti. Stoccarda, invece, adotterà passi più cauti e costanti. Il loro obiettivo sarà quello di arrivare il più lontano possibile, imparando e crescendo ad ogni round. Se mantengono la loro intensità e convinzione, possono sorprendere molte squadre lungo il percorso. Entrambe le squadre, ciascuna a modo suo, hanno il potenziale per prendere parte alle fasi finali sulla strada verso Istanbul”.




