Paulo Dybala si è raccontato in una lunga chiacchierata con l’ex rugbista Agustín Creevy, ripercorrendo il proprio percorso umano e professionale, tra ricordi d’infanzia, campioni incontrati in carriera e uno sguardo al presente.
Sugli inizi e sulla crescita lontano da casa, l’attaccante argentino ha spiegato come quell’esperienza lo abbia formato rapidamente:
«Ho vissuto in una casa famiglia con altri ragazzi, poi mi sono trasferito nella pensione dell’Instituto. Abbiamo dovuto imparare subito a essere responsabili. Cucinavano per noi, ma pulivamo da soli. Dovevamo rispettare gli orari e alle dieci di sera tutti in camera».
Tra i grandi campioni conosciuti, inevitabile il riferimento a Cristiano Ronaldo:
«Era impressionante per professionalità. Arrivava sempre puntuale e lo vedevi passare dalla palestra ai massaggi, dalla terapia alle docce fredde, sauna, alimentazione. Non saltava mai nulla. In allenamento odiava perdere, in qualsiasi cosa. Fuori dal campo, però, era simpatico, stava con il gruppo, beveva mate. A volte portava il thermos e mi prendevo gioco di lui».
Nel confronto tra Ronaldo e Lionel Messi, Dybala ha sottolineato soprattutto l’aspetto mentale:
«Tecnicamente sono diversi, ma mentalmente molto simili. Hanno una competitività incredibile, vogliono sempre vincere. Sono due bestie».
Curioso anche il passaggio sulle maglie storiche custodite a casa:
«Mi avevano regalato una maglia di Diego Maradona, ma poi Claudia Villafañe mi ha detto che quella firma non era sua. Ne ho una di Juan Román Riquelme presa da collezionisti, una di Neymar dopo una partita contro di lui, una di Andrés Iniesta e recentemente Leandro Paredes me ne ha mandata una».
Spazio anche alla sfera privata e all’attesa del primo figlio con Oriana Sabatini:
«Spero in un parto naturale. È previsto per l’11 marzo, che è il compleanno di mia suocera, quindi le ho già detto che spero nasca il 10. Io mi alzo sempre alle 7:30, tranne nei giorni liberi. Dormo poco. Ori invece dorme tantissimo».
Infine, Dybala ha parlato della passione per il pilates e dei benefici fisici:
«Il calcio di oggi è molto fisico. Se non sei preparato, ti passano sopra. Ho iniziato con il pilates e mi ha aiutato tantissimo a livello muscolare. Prima, al mattino, avevo sempre dolore al soleo. Dopo la seconda lezione, non ho più sentito nulla».



