L’ex giallorosso: “Servono 3-4 acquisti di livello. Dybala? Va gestito”
Zibì Boniek promuove la Roma di Gian Piero Gasperini. Lo storico centrocampista giallorosso, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha analizzato la stagione della squadra capitolina dopo il ritorno in Champions League, soffermandosi sul lavoro dell’allenatore, sul mercato e sulle prospettive future del club.
“La Roma mi ha stupito”
Boniek ha ammesso di non aspettarsi un finale di stagione di questo livello: “Mi ha stupito la parte finale della stagione perché storicamente, da marzo in poi, la Roma è sempre stata in difficoltà. Invece con Gasperini la squadra ha tenuto il ritmo fino alla fine ed è rimasta concentrata”.
L’ex dirigente UEFA ha poi elogiato apertamente il lavoro del tecnico giallorosso: “Merito del suo allenatore e del suo staff. Dicono che Gasperini sia complicato nei rapporti umani, ma a me sembra uno che sa perfettamente quello che vuole fare”.
“Ha il coraggio delle scelte”
Secondo Boniek, uno dei punti di forza dell’allenatore è la personalità: “Ha il coraggio delle scelte per il bene della squadra”. Un aspetto che, secondo molti osservatori, ha permesso alla Roma di mantenere continuità anche nei momenti più delicati della stagione.
“Ora servono 3-4 acquisti”
Boniek ha poi spostato l’attenzione sul futuro e sul mercato estivo, sottolineando come la qualificazione Champions debba rappresentare un punto di partenza: “La Roma ha una base solida ed è forte, ma per esserlo ancora di più bisogna fare accorgimenti mirati”. L’ex numero 8 giallorosso indica chiaramente la strada: “Con gli introiti della Champions servirebbero 3-4 elementi utili alla causa”.Nel ragionamento rientra anche l’importanza di operazioni intelligenti come quella legata a Donyell Malen: “A volte serve anche un po’ di fortuna, come è stato per l’acquisto di Malen”.
“Dybala è il migliore, ma va gestito”
Boniek si è soffermato anche su Paulo Dybala, considerato ancora il giocatore tecnicamente più forte della rosa: “Quando sta bene fisicamente è fantastico. Però non sarà sempre così e andrà gestito”. Un tema centrale anche nella programmazione futura della Roma, chiamata a costruire una rosa più profonda e competitiva per affrontare Serie A e Champions League.
“Serve una dirigenza forte”
Infine il polacco ha parlato dell’importanza della struttura societaria: “Se il club vuole crescere, anche il quadro dirigenziale deve essere solido”. Parole che arrivano in un momento delicato per l’organigramma giallorosso e che confermano quanto la prossima estate possa rappresentare uno snodo fondamentale per il progetto Friedkin-Gasperini.






