La sfida tra Bologna e Roma al Dall’Ara è stata intensa e ricca di episodi, con l’arbitro tedesco Sven Jablonski costretto a intervenire spesso per tenere sotto controllo il ritmo della gara. Non sono mancati però momenti controversi, soprattutto in due situazioni chiave che hanno fatto discutere nel post partita.
Secondo l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, intervenuto sulle colonne de Il Tempo, la squadra maggiormente penalizzata dalle decisioni arbitrali sarebbe stata la Roma.
Il mancato rosso a Miranda
Il primo episodio rilevante arriva nei minuti iniziali del match e riguarda Miranda. Il difensore del Bologna, già ammonito poco prima per un intervento duro su Zaragoza, entra su Rensch con una manata disinteressandosi completamente del pallone.
Per Calvarese la decisione di Jablonski è stata errata: “L’arbitro tedesco sbaglia a non fischiare fallo: l’intervento del terzino era da fallo e dunque da secondo giallo”. Una valutazione che, secondo l’ex direttore di gara, avrebbe potuto cambiare l’andamento della partita.
Il gol di Pellegrini è regolare
Molte proteste sono arrivate invece in occasione del pareggio della Roma firmato da Lorenzo Pellegrini. L’azione nasce da un contatto tra Malen e Lucumì, con l’attaccante giallorosso che riesce a restare in piedi e proseguire l’azione: “Malen evita di prendersi un rigore dopo un contatto con Lucumì e resta in piedi (viene dalla Premier, si vede)”, osserva Calvarese.
Successivamente l’olandese scivola e sfiora il pallone, mentre Freuler cade dopo un contatto con il portiere Skorupski. Secondo l’analisi dell’ex arbitro, dalle immagini non emerge alcuna irregolarità tale da annullare la rete: “Dalle immagini non è chiaro se Malen tocchi anche le gambe di Freuler, che in realtà finisce a terra per il contatto con Skorupski. Giusta quindi la scelta di Jablonski: il gol è regolare”.






