La partita contro la Juventus ha offerto un’ulteriore chiave di lettura sulla crescita di Niccolò Pisilli, sempre più integrato nei meccanismi della Roma di Gian Piero Gasperini. Al di là delle valutazioni emotive, sono i numeri e il contesto tattico a restituire la dimensione della sua prestazione.
Pisilli ha giocato tutti i 90 minuti da interno di centrocampo, con libertà di accompagnare l’azione e responsabilità nella prima costruzione. Ha chiuso con 43 passaggi completati su 49 (88%), dato che evidenzia pulizia tecnica e gestione ordinata del possesso. Sei i palloni giocati nel terzo finale, a conferma della propensione a verticalizzare, e due cambi di gioco riusciti su tre tentativi. Il totale dei tocchi – tra gli 80 e gli 81 – segnala un coinvolgimento costante nella manovra.
Impatto difensivo e letture: il peso delle 20 azioni difensive
L’aspetto più significativo riguarda però la fase di non possesso. Pisilli ha registrato 13 recuperi palla, il dato più alto della gara, e 7 intercetti, nuovo record stagionale in Serie A 2025/26. Numeri che raccontano capacità di lettura e posizionamento, oltre che intensità.
A questi si aggiungono 6 tackle tentati (3 vinti), tra 10 e 11 duelli conquistati su circa 20 disputati, con un buon contributo anche nel gioco aereo (4 su 7). Cinque interventi di pulizia difensiva completano un quadro che parla di 20 azioni difensive complessive. Non semplici corse, ma interventi utili a spezzare linee di passaggio e a facilitare le transizioni.
Fase offensiva: recupero alto e assist per Wesley, ma non solo
In fase offensiva, l’assist al 39’ per Wesley França è stato il momento più significativo della sua partita, perché nato da un recupero sulla trequarti con la Juventus in fase di uscita palla, ma non l’unico contributo rilevante: nel primo tempo ha anche impegnato Perin con una conclusione respinta. Più in generale, ha contribuito a mantenere compatta la squadra nel primo tempo, collegando centrocampo e attacco con continuità.
La prestazione contro la Juventus non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso di crescita coerente che dura ormai da settimane e che da l’impressione di essere esponenziale. Pisilli sta progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione: meno frenesia, più scelte ponderate, maggiore capacità di incidere in entrambe le fasi.
In un centrocampo dove le gerarchie non sono più cementificate sulla coppia Kone-Cristante come ad inizio stagione, la sua affidabilità sta diventando un fattore tecnico che Gasperini non può non considerare con attenzione.






