La Roma può crederci, ma parte dietro. È questo il messaggio lanciato da Aldair, intervenuto dopo l’evento di Operazione Nostalgia al Palasport di Roma. L’ex colonna giallorossa ha analizzato il momento della squadra di Gian Piero Gasperini, soffermandosi soprattutto sulla corsa alla Champions League e sul peso della sfida contro l’Inter.
“La qualificazione non dipenderà solo dalla gara di San Siro. Sono più forti e quindi favoriti, ma poi ci sono ancora sette giornate”, ha spiegato Aldair, invitando a non considerare decisivo un eventuale passo falso. La Roma è in rincorsa, ma ancora pienamente dentro la lotta.
La corsa Champions e il peso della storia
Entrando nel dettaglio, il brasiliano ha indicato nella Juventus la principale candidata al quarto posto: “Quando i bianconeri arrivano alle ultime giornate con un obiettivo, difficilmente sbagliano. La storia pesa e mi aspetto un filotto di vittorie”. Una lettura lucida, che fotografa una Roma costretta a inseguire ma con l’obbligo di restare agganciata fino all’ultimo. Un risultato positivo a San Siro, in questo senso, potrebbe cambiare le prospettive: più che per la classifica, per il segnale mentale da mandare alle dirette concorrenti.
Gasperini promosso, Totti invocato
Aldair ha poi speso parole importanti per Gasperini: “È al primo anno e non è semplice imporre subito il proprio gioco. A Bergamo era diverso, qui serve tempo. Però sta seminando bene: è la persona giusta per far crescere la Roma”. Un’investitura significativa, che rafforza l’idea di un progetto ancora in costruzione ma con basi solide.
Infine, il pensiero va a Francesco Totti: “Mi aspettavo di vederlo in società già tempo fa. Deve stare dentro questo club, nessuno lo rappresenta più di lui”. Un messaggio chiaro, che riapre un tema mai davvero chiuso nell’ambiente giallorosso.
Tra le note positive della stagione, Aldair cita anche Wesley, sorpresa del primo anno in Serie A. Ma il vero nodo resta uno: la Roma dovrà correre, e forte, per tenere aperta la corsa Champions fino alla fine.





