Il progetto del nuovo stadio della Roma arriva a uno degli appuntamenti più importanti del suo lungo percorso amministrativo. Questa mattina, alle 10:30, è in programma la seduta conclusiva della Conferenza dei servizi decisoria per l’impianto che i Friedkin vogliono realizzare a Pietralata. Un passaggio che, secondo La Gazzetta dello Sport, dovrebbe portare al via libera al progetto prima dell’avvio della successiva fase verso i lavori.
Conferenza dei servizi: circa 50 soggetti al tavolo
A presiedere la riunione sarà Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi di Euro 2032. Al tavolo sono attesi circa 50 soggetti istituzionali e tecnici, tra ministeri, Soprintendenza di Stato, rappresentanti della Roma, Campidoglio e Regione Lazio.
Il clima che accompagna l’appuntamento è positivo anche dopo il parere favorevole della Soprintendenza, arrivato con alcune prescrizioni relative soprattutto alla tutela dei reperti archeologici e al verde. Nei giorni scorsi anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il sindaco Roberto Gualtieri avevano manifestato fiducia sulla conclusione dell’iter.
Stadio da 60.605 posti, prima pietra prevista a marzo 2027
Il progetto prevede un impianto da 60.605 spettatori. Particolare attenzione sarà riservata alla nuova Curva Sud, progettata per accogliere circa 23mila tifosi e destinata a diventare una delle curve più grandi d’Europa. Intorno allo stadio sono inoltre previsti spazi verdi, percorsi ciclopedonali e diverse opere di urbanizzazione.
Il cronoprogramma indicato punta alla posa della prima pietra nel marzo 2027, mentre il completamento dell’impianto è previsto entro il 2031, anno nel quale potrebbe essere disputata la prima partita nel nuovo stadio.
Per Pietralata, dunque, quella di oggi può diventare una giornata fondamentale: dopo anni di progettazione e procedure amministrative, il nuovo stadio della Roma si avvicina alla fase realizzativa.








