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Rodrigo Mora alla Roma, i tifosi del Porto non ci stanno: “Prendetevi cura di Morinha e fatelo volare”

mora roma

Non è stata una cessione come le altre. Almeno per i tifosi del Porto. L’addio di Rodrigo Mora, ufficialmente diventato un nuovo giocatore della Roma, ha lasciato dietro di sé amarezza, critiche alla società ma soprattutto un’ondata di affetto nei confronti del classe 2007. Basta leggere i commenti comparsi sotto l’annuncio dei Dragões per capire quanto il ragazzo fosse considerato qualcosa di più di uno dei tanti talenti cresciuti dal club.

Per molti è quasi un figlio del Porto che lascia casa. Un ragazzo cresciuto con quei colori e accompagnato verso la prima squadra con la speranza che potesse diventare uno dei simboli del futuro. Per questo, accanto agli auguri per la nuova avventura, diversi sostenitori portoghesi hanno rivolto un messaggio direttamente alla Roma: trattatelo bene.

“Roma, prendetevi cura di lui e fatelo volare”

Tra i commenti più significativi c’è quello di un sostenitore del Porto che chiama direttamente in causa l’account ufficiale giallorosso: “Fate ciò che noi non siamo stati capaci di fare, prendetevi cura di lui e fatelo volare”.

Poche parole che raccontano bene il sentimento che accompagna la partenza del fantasista. C’è chi scrive semplicemente “Per sempre uno di noi”, chi lo saluta con “Vola, Mora!” e chi sintetizza tutto il rapporto costruito negli anni con una frase ancora più netta: “Mora è amore”.

“Buona fortuna, Morinha, mi hai reso molto felice”, scrive un altro tifoso. E ancora: “Morinha, vai con tutto”, accompagnando il saluto con il simbolo del Dragão. Il diminutivo utilizzato continuamente nei messaggi, “Morinha”, restituisce forse meglio di qualsiasi altra cosa la dimensione affettiva assunta dal ragazzo tra una parte della tifoseria.

Nel mezzo arriva anche la risposta di alcuni romanisti. Un tifoso giallorosso promette semplicemente: “Lo faremo”, rispondendo alla richiesta di prendersi cura del giovane portoghese. Un altro, in inglese, rassicura i sostenitori del Porto: “Alla Roma sarà trattato come un vero principe”, indicando la Capitale come un ambiente ideale per la sua crescita.

Dall’affetto alla rabbia: “Non avete sfruttato il suo talento”

Ma sotto l’annuncio del Porto non ci sono soltanto nostalgia e auguri. Una parte della tifoseria non sembra aver digerito né la partenza di Mora né, più in generale, il modo in cui il club avrebbe gestito uno dei suoi giovani più promettenti.

“Affare al livello della vecchia direzione. Triste”, è uno dei giudizi più duri sull’operazione. Un sostenitore dello Sporting interviene invece dall’esterno sottolineando come, a suo parere, il Porto “non abbia sfruttato abbastanza il talento del ragazzo”. Qualcun altro va ancora più pesante, accusando il club di averlo “trattato peggio di un cane”, mentre compare anche un lapidario “Vergogna”.

Sentimenti differenti che finiscono però per incontrarsi nello stesso punto: Rodrigo Mora non era percepito come un calciatore qualsiasi.

A soli 19 anni lascia il club nel quale è cresciuto e attraversa per la prima volta i confini del calcio portoghese. A Roma troverà un ambiente completamente nuovo, un altro campionato e soprattutto aspettative inevitabilmente elevate. Dal Portogallo, però, il messaggio che accompagna il suo viaggio verso la Capitale è chiarissimo.

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