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SPUNTO E A CAPO: GREENWOOD E I SUOI FRATELLI

Stavolta, a gennaio, arriverà l’esterno d’attacco richiesto da Gasperini già nella tarda primavera del 2025. Siete curiosi? Ok, vediamo come si stanno comportando quelli associati alla Roma l’estate scorsa. Chissà se qualcuno di loro verrà di nuovo considerato un obiettivo per il mercato invernale, anche se è complicato che si possa tornare su vecchi target, alcuni sono blindati da nuovi contratti fuori portata.

Leweling prova a riconquistare lo Stoccarda

Partiamo da Jamie Leweling, l’ultimo calciatore trattato in ordine di tempo. Le cronache raccontano che sia stato lui a tirarsi indietro a fine agosto, dopo un paio di settimane da tela di Penelope. Incertezza che ha inciso sul suo inizio stagione nello Stoccarda, al momento quattordicesimo. Solo 2 presenze da titolare su 6 partite di Bundesliga, sta riconquistato la fiducia di Sebastian Hoeness dopo la sosta per le nazionali, ripagata in Champions League: 2 volte titolare su 3, gol in casa dell’Atletico Madrid nell’ultimo turno. Rendimento che ruota attorno alla sufficienza.

Summerville e Martinelli scelgono l’oro saudita

Crysencio Summervlle il ventuno luglio scorso ha scelto la via dell’oro, girando le spalle alla Roma per sposare 17,3 milioni di euro a stagione, bonus compresi. Era uno dei preferiti di Gasperini, diventa inutile commentare i 3 gol e 3 assist con l’Al Hilal nel campionato arabo o ricordare che è stato espulso nell’unica partita disputata nella Champions League Elite, o le buone prestazioni offerte in Nazionale. Il calcio mediorientale non è un buon parametro per valutare il rendimento di calciatori che decidono di sparire dal centro del mondo sportivo in nome del denaro.

Endrick, una comparsa illuminata soltanto contro la Roma

I lampi durante la burrasca di Roma. I primi sessanta giorni di Endrick nel 2026-27 si riassumono così. Comparsa nel Real Madrid, fino a quando Mourinho lo ha buttato dentro per smuovere qualcosa nell’ultima mezz’ora, mentre la Roma già pregustava i fischi finali dell’arbitro. Per il resto, prima e unica da titolare nell’ultimo weekend contro il Siviglia, in Champions a metà settimana è tornato a scaldare la panchina. In totale, 75 minuti in campionato (2 presenze), 35 in Europa (2). La sua cometa di Halley si è purtroppo schiantata su Roma.

Greenwood: la classe resta, la scelta divide

A proposito di soldi. Un po’ più dell’Arabia, molto meno rispetto all’Europa che conta. Mason Greenwood, dopo essersi riabilitato a Marsiglia, aspettava soltanto la proposta giusta che garantisse prosperità ai suoi discendenti. 11,5 milioni di euro netti, bonus compresi. La classe non si discute. 4 gol e 2 assist in 8 partite nel Fenerbahce nella lega turca, 1 gol (contro lo Salvia Praga) e 1 assist (contro la Roma) in Champions League, dove il destino della sua squadra è da comparsa di lusso. La sua classe non si discute, la scelta sì.

Il delirio mediatico attorno a Malik Fofana

Attorno a ferragosto, c’era chi spacciava Malik Fofana per un mix fra Robben e Ribery. Bello a vedersi, numeri di alta scuola, continua ad apparire leggerino, praticamente impalpabile nel pessimo Sunderland di inizio stagione, dove non gioca mai. Mai titolare, mai decisivo, 0 gol e 0 assist in appena 120 minuti. 35 milioni spesi per il suo cartellino, 3,5 milioni a stagione di stipendio, bonus compresi. Sarebbe stato utile? Probabilmente sì. Erano giustificate le lodi sperticate nei suoi confronti quando la Roma ha sondato il terreno? Assolutamente no. Un delirio mediatico indotto.

Nusa, un talento ancora a intermittenza

Titolare inamovibile. 9 presenze da 80 minuti l’una, 6 su 6 in Bundesliga, con 3 gol e 3 assist; 3 su 3 in Champions League. Antonio Sora Camilla Nusa, per quanto giochi in un club ricco e ambizioso, sembra sprecato a Lipsia. Da stabilire per quale motivo sia rimasto. Inarrivabile per le italiane, considerando le richieste di 55-60 milioni per il suo cartellino, sorprende un po’ che inglesi e spagnole non abbiano programmato l’investimento. Talento ancora troppo a intermittenza? 5 presenze da 12 minuti l’una.

Garnacho ancora lontano dalla condizione migliore

Non riesce a svoltare Alejandro Garnacho. Una volta certificato il suo status fisico in piena estate, Emery sta provando a riportarlo a una condizione accettabile. L’allenatore lo ha spiegato, in modo spietato: ancora troppo netta la differenza atletica rispetto ai compagni di reparto. Che guarda dalla panchina. 35 minuti in 3 partite di Premier League, 33 minuti in 2 partite in Champions League, quando l’Aston Villa aveva già chiuso i conti con Fenerbahce e Viking.

Martinelli, nessun rimpianto a quelle cifre

Compagno di squadra di Summerville, Gabriel Martinelli fra luglio e agosto è stato proposto sia alla Roma sia al Napoli. Le cifre “umane” si assestavano sui 7 milioni più bonus a stagione. I due club ci stavano pensando, senza mai affondare, immaginandolo come un colpo da fine mercato, magari con sconto annesso del calciatore e dell’Arsenal. Poi è arrivato l’Al Hilal, mettendo sul piatto 23 milioni l’anno. Ciao Martinelli. Impatto devastante, tenendo conto del livello del campionato arabo. 5 gol in 5 partite in campionato, 2 presenze nella Champions League Elite. Rimpianto? Non a quelle cifre di stipendio.

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