Il problema sono i ricavi. Lo sentiamo dire da dieci anni. Prima con Pallotta e soci, ora lo fanno sapere anche i Friedkin che continuano comunque a scegliere la via del silenzio. Del resto i ricavi rimangono una delle questioni fondamentali per poter programmare meglio il futuro. La pandemia, però, ha ridimensionato tutti i numeri del calcio. Anzi in qualche caso li ha azzerati del tutto. Basti pensare alle voci abbonamenti e biglietti. Zero più zero fa zero. E pensando alla prossima stagione, continua a esserci il rischio che il ticketing non garantisca i ricavi a cui era abituato il club giallorosso (circa trentacinque milioni di euro a stagione). Aspettando almeno una parziale riapertura degli stadi, in ogni caso bisogna pensare che difficilmente la Roma, come peraltro tutte le altre società, potranno pianificare una campagna abbonamenti che, per il secondo anno consecutivo, rischia di dover essere rimandata. Con tutte le conseguenze del caso sui conti giallorossi.

 

Friedkin, per quello che sappiamo, stanno lavorando a trecentosessanta gradi per cercare di garantire (al di là dei soldi che mettono nella società) un'impennata dei ricavi. O, perlomeno, evitare una discesa. Che, per esempio, potrebbe esserci anche dal punto di vista delle sponsorizzazioni visto che sia main sponsor (Qatar) che back sponsor (Hyundai) sono in scadenza il prossimo trenta giugno. Le trattative con entrambi i marchi stanno andando avanti da diversi mesi, ma per ora non c'è stata nessuna fumata bianca. Anche se le ultimissime ci dicono che probabilmente ci sarà il rinnovo con Hyundai, cosa che come deduzione fa pensare che almeno per il prossimo anno non ci sarà l'ingresso nella Roma del marchio Toyota. Con Hyundai, per quello che sappiamo, l'accordo sarebbe parecchio vicino. E la conferma arriva dalla notizia che il prossimo venti aprile il marchio automobilistico ha fatto sapere che cambierà in toto il parco auto a disposizione del club giallorosso. L'accordo dovrebbe essere su base annuale (forse biennale) a una cifra comunque inferiore alla precedente (quattro milioni).

 

Più complesso, al momento, è trovare un nuovo accordo con Qatar. La situazione da diverse settimane è in completo stallo. Nel senso che l'ultima proposta fatta dalla Roma per un accordo annuale rinnovabile, non ha ancora avuto una risposta. Il problema sarebbe legato al fatto che ai vertici della compagnia aerea ci potrebbe essere un cambio e che quindi starebbero aspettando prima di dare la loro risposta. La richiesta della Roma, peraltro, è comunque inferiore rispetto ai circa dodici milioni annui del precedente accordo che potrebbero essere raggiunti solo se maturassero tutti i bonus.