ROMA - Vittoria di misura grazie al gol di Gianluca Mancini, la Roma si riprende il quarto posto in classifica (aspettando Atalanta-Inter di stasera) grazie alla vena realizzati a del suo difensore centrale, arrivato a quattro gol in questa stagione. E senza ombra di dubbio si può dire che in questo 2021 Paulo Fonseca deve inevitabilmente ringraziare difensori e centrocampisti se la Roma è ancora in lotta per un posto in Champions League. Perché oltre al loro lavoro hanno portato avanti anche quello degli attaccanti che nelle ultime sei partite hanno segnato solamente un gol (Pedro al 90' contro l'Udinese, a partita già decisa). 

Gli attaccanti sono ormai a secco da quattro partite, dopo il giro di boa sette gol su dieci sono arrivati dai loro colleghi di reparto: Spinazzola, Veretout, Diawara e Mancini. Mkhitaryan dopo i 9 gol realizzati in serie A non trova più la porta da sei partite, come Pellegrini che di gol però ne ha segnati quattro. Stesso numero di gol di Pedro che dopo un ottimo avvio di campionato tra infortuni e scarsa condizione fisica ha realizzato un solo gol (all'Udinese) nelle ultime 13 partite (era a digiuno dall'11 novembre). Carles Perez ha segnato solo un gol in questo campionato a ottobre, poi pochi spezzoni di partita e pochi guizzi verso lo specchio della porta. Ma veniamo ai centravantiDzeko è a quota sette in campionato ed è fermo da tre partite per una lesione all'adduttore. Fine 2020 e inizio 2021 facevano ben sperare: quattro gol in cinque partite e un assisto vincente contro il Torino. Numeri incoraggianti, arrivati però prima del ko nel derby e la litigata con Fonseca post eliminazione dalla Coppa Italia. Da allora tante panchine, ingressi in campo a partite in corso e zero gol. Dzeko non segna da due mesi, chi era stato chiamato a sostituirlo non sta facendo meglio. Borja Mayoral sta deludendo le aspettative dopo un buon momento arrivato a fine gennaio con i tre gol segnati tra Spezia e Verona. Poi il blackout di sei partite e le tante difficoltà a inserirsi nel gioco della Roma, soprattutto con le avversarie che si chiudono nella propria metà campo. 

È vero che lo spagnolo si muove molto, cerca di aprire gli spazi per i suoi compagni di squadra ed è sempre propositivo, ma Fonseca ha bisogno di un centravanti che sappia segnare nei momenti di difficoltà, di un centravanti che la butti dentro proprio quando non ci sono i presupposti per giocare il proprio calcio, di un centravanti che possa far vincere la Roma uno a zero con un suo guizzo. Un bomber che decida le partite. Dzeko gioca molto per la squadra e spesso si viene a prendere palla a centrocampo, Borja Mayoral non ha quel fiuto per il gol che gli consente di decidere le partite con un suo lampo, ma da uomo d'area ha bisogno di trovare spazi e una squadra che giochi più per lui che per i trequartisti. E invece fin qui è stato il contrario.  

L'obiettivo di Fonseca è recuperare presto Dzeko per avere più soluzioni in attacco, quello di Tiago Pinto è di trovare un bomber per la prossima stagione. Un giocatore di spessore che possa permettere alla squadra giallorossa di fare il salto di qualità. Perché a Trigoria si domandano dove sarebbe adesso Roma in classifica se avesse avuto a disposizione uno dei giocatori che in questo momento si contendono il primato nella classifica marcatori. Ronaldo è a 20 gol, poi Lukaku a 18, Muriel a 15, Ibrahimovic e Immobile a 14, Lautaro a 13 insieme a Joao Pedro. Il primo dei giallorossi nella lista è Veretout a 10. Troppo poco per una squadra che punta alla Champions. Ecco il primo obiettivo di Tiago Pinto per la prossima stagione: regalare alla Roma un bomber da almeno 20 gol.