MADRID (SPAGNA) - Tra i due litiganti, il terzo gode. Si chiude con un pareggio il derby di Madrid tra Atletico e Real, e il risultato pare soddisfare soprattutto le ambizioni di remontada del Barça, che si lascia dietro di 2 punti i blancos e si riporta a -3 dai colchoneros, che mercoledì prossimo, comunque, potrebbero riprendere un certo vantaggio in caso di vittoria nella gara di recupero con l’Athletic Bilbao. Un tempo per parte per le due contendenti, con i padroni di casa che si portano in vantaggio, nei primi scampoli, con il solito Luis Suarez e i blancos che riacciuffano il pari, nel finale, con Benzema. Ancora una volta, così, i biancorossi non riescono a sfatare il tabù Wanda Metropolitano, in cui non sono ancora riusciti ad imporsi in una stracittadina dal giorno dell’adios al mitico Vicente Calderon.

GLI SCHIERAMENTI - Privo di Gimenez e Hector HerreraSimeone scommette nuovamente su un pacchetto difensivo che varia dai tre centrali in fase di possesso alla più ortodossa linea a quattro, col redivivo Trippier, che scontata la squalifica comminata dalla Federcalcio inglese, si affianca a SavicFelipe e Mario Hermoso, a loro volta protetti dalla muraglia a cinque assemblata con Angel Correa e Carrasco che danno man forte a Marcos LlorenteKoke e Lemar, che agiscono per vie più centrali. Davanti, gran parte del peso dell’attacco poggia sulle possenti spalle di Luis SuarezZidane, ancora orfano di CarvajalSergio Ramos e Hazard si affida al tradizionale 4-3-3. Tocca ancora a Nacho cercare di non far rimpiangere troppo capitan Ramos nelle retrovie, mentre davanti agli intoccabili ModricCasemiro e Kroos sulla mediana, di rivede Benzema, supportato da Rodrygo sulla destra e Asensio sul fronte opposto.

GUIZZO SUAREZ - Decisamente più pimpanti i colchoneros, nella prima frazione, anche se le occasioni da gol latitano. A Luis Suarez, però, ne basta una per sbloccare il risultato. Tutto nasce da uno sprint di Marcos Llorente, che attorno al quarto d’ora fa secco Nacho a centrocampo per poi involarsi e innescare in verticale il Pistolero, che infila Courtois con un astuto tocco d’esterno. E salgono a 17 le reti in campionato per il bomber uruguaiano, che al Real ha già segnato 12 gol in carriera. I blancos riescono a rispondere solo alla mezz’ora, con una botta improvvisa di Casemiro, respinta in qualche modo da Oblak. Poco prima del termine della prima frazione, le merengues richiedono a gran voce il rigore per un tocco con un braccio di Felipe in piena area. Il Var richiama il signor Hernandez Hernandez, che va a rivedersi la giocata per, poi, confermare la sua prima scelta. Decisione che stupisce un po’ tutti.

LA RISPOSTA DI BENZEMA - Nella ripresa, paiono saltare tutti i tatticismi, col Real che si getta disordinatamente in avanti e l’Atletico che approfitta degli ampi spazi concessi dai cugini per cercare la ripartenza. Poco prima del 10’, ci vuole, così, il miglior Courtois per respingere un tiro ravvicinato di Yannick Carrasco, liberato da una sponda dell’attivissimo Suarez. La palla finisce sui piedi di Marcos Llorente, che spara di prima intenzione, ma non trova la porta. Zidane si gioca le carte Fede Valverde e Vinicius per Rodrygo e Asensio, mentre Simeone inserisce Saul e Joao Felix per Lemar e Carrasco. Al 35’, sale in cattedra Oblak, che neutralizza miracolosamente un doppio tentativo di Benzema. Il portiere sloveno, però, non può nulla, a due minuti dal termine, quando lo stesso attaccante lionese insacca il pari dopo un triangolo con Casemiro. 13 gol in campionato per il francese. Rammarico per i colchoneros, che comunque mantengono a 5 punti di distanza i cugini, con il Barça che, però, si assesta al secondo posto in classifica, a -3 dalla vetta.