ROMA - Ci aveva lasciato un punto all'andata, Pirlo, un punto che pesa ancora vedendo la distanza dalla vetta occupata da Conte: col Crotone stavolta la Juve fa la Juve, Ronaldo fa il Ronaldo e la vittoria non sfugge ai bianconeri, costretti a rincorrere in campionato senza più sbagliare un colpo se non vogliono dire addio allo Scudetto. Stroppa stavolta si deve arrendere alla superiorità dell'avversario, azzardando forse troppo tardi l'ingresso di un Simy che in un modo o nell'altro alla Juventus ha sempre mostrato di saper far male.

Traversa Ramsey, poi è Ronaldo show

 

La Juve trova i primi spazi dopo una decina di minuti, un sinistro al volo di Kulusevski a lato e un'occasionissima sui piedi di Ramsey che conclude male cadendo. Il gallese poi finisce anche sul taccuino di Marini per un fallo di frustrazione su Ounas. Luperto copre Chiesa, in manovra si gioca più a sinistra dove Messias deve fare il difensore su Alex Sandro, in velocità più su Chiesa quando riesce a puntare Luperto. Da un bello scambio Ronaldo-Danilo proprio a destra che la Juve arriva a guadagnare una punizione dal limite, Ronaldo spreca e buon per Pirlo che Buffon sia attento sul cross basso di Ounas sull'immediato contropiede del Crotone. al 28' Chiesa mette il pallone giusto per CR7, Cordaz in tuffo lo sporca e confonde il portoghese che va male di destro sul pallone buttandolo fuori a porta praticamente vuota. Spinge la Juve, De Ligt al volo sfiora il gol a conclusione di un'azione confusa in area calabrese. Al 38' è ancora Ramsey protagonista, Chiesa gli mette il pallone sulla testa, il gallese colpisce centrale e Cordaz riesce a toccare e a spedire sulla traversa. Il gol è solo rimandato, perché sull'azione seguente la palla arriva ad Alex Sandro che pennella per la testa di Ronaldo: il portoghese implacabile sigilla, gol convalidato dopo un paio di minuti e una review dal Var. L'appetito vien mangiando per CR7, che nel recupero spara dal limite una bordata che Cordaz respinge in tuffo, sulla palla arriva Ramsey che crossa e trova il numero 7 pronto al solito stacco potente e spietato, altro colpo di testa e negli spogliatoi si va sul 2-0 per i padroni di casa.

Tris McKennie, si rivede Fagioli. Berna e Morata nel finale

Si riparte con Marrone, ex di turno, al posto di un acciaccato Luperto negli ospiti e con il giallo a Danilo diffidato: il brasiliano salterà la sfida con il Verona. Pirlo fa scaldare Fagioli, Ronaldo chiede il penalty per un contatto con Magallan al momento di tirare, poi è Cordaz a negare la tripletta a CR7 dopo la prima parata di Buffon su un tentativo di Messias. Il tris bianconero però arriva proprio dal corner, McKennie controlla in area piccola, siluro al volo di sinistro e al 66' la partita è virtualmente chiusa. Pirlo regala gli ultimi 20' a Fagioli e fa respirare Bentancur, poi è il turno di Morata e Bernardeschi per Kulusevski e Ramsey. Chiesa fa in tempo a mangiarsi il poker prima del fischio finale, arrivano tre punti come da pronostico e rincorsa all'Inter che riparte, con un capocannoniere in più: CR7 a 18, scavalcato Lukaku.