Milan 4-2-3-1 99: G. Donnarumma 2 Calabria 24 Kjaer 20 Kalulu 19 Hernandez 79 Kessie 8 Tonali 7 Castillejo 21 Diaz 17 Leao 11 Ibrahimovic

Atalanta 3-4-1-2: 95 Gollini 2 Toloi 17 Romero 19 Djimsiti 33 Hateboer 15 De Roon 11 Freuler 8 Gosens 32 Pessina 72 Ilicic 91 Zapata
Arbitro: Mariani
Tv: ore 18 Sky

Un punto, un punto solo con l’Atalanta. E per il Diavolo sarebbe scudetto d’inverno. Non succede da dieci anni e quella volta finì poi col titolo vero, quello di primavera, quello che conta, che finisce stampato su almanacchi e magliette. Il Milan ci credeCi crede Pioli, ci crede la squadra, ci credono i tifosi e ci crede la società, che ieri ha perfezionato il terzo colpo di mercato: Tomori, centrale difensivo del Chelsea, è sbarcato in prestito e stasera sarà già in panchina insieme a Meitè e soprattutto a Mandzukic, l’uomo simbolo del piano scudetto che il club ha varato nelle scorse settimane. Saltato Firpo del Barça, il mercato dovrebbe essere chiuso.

Ufficialmente l’obiettivo era e resta il ritorno in Champions, ma la verità è che dirigenza e proprietà sono d’accordo sul fatto di non voler lasciare nulla d’intentato. Giusto così: andrà come andrà,di certo Juve e Inter sono più attrezzate, ma perché fermarsi proprio ora? Il primo posto non è un obbligo ma un’opportunità: una differenza per niente secondaria, che in termini di pressioni potrebbe anche fare la differenza.

«Mario è pronto» assicura il suo nuovo allenatore, che recupera Theo e Rebic ma perde Romagnoli per squalifica. Da Milanello fanno sapere che il croato ha ovviamente bisogno di rodaggio, ma per uno spezzone di gara è già pronto. Non è da escludere che possa giocare anche in coppia con Ibrahimovic, l’altro «cattivo ragazzo» che fin qui ha trascinato il Milan con una media gol impressionante, 1,5 a partita, la più alta di tutta Europa. A 39 anni.

Per lasciarsi alle spalle l’Inter e conquistare lo scudetto d’inverno al Milan basta un punto, già, ma non sarà così facile. Di fronte c’è la rognosissima Atalanta, che viene da due brutti pareggi consecutivi ma che non perde da 12 partite consecutive.

E che a San Siro è imbattuta dal 2014. Il 5-0 del dicembre 2019 è per il Diavolo solo ormai un lontano ricordo, ma la voglia di vendicare quell’umiliazione non è passata. Gasperini, che si affiderà a Ilicic e Zapata con Pessina che andrà a disturbare la regia di Tonali, ha acceso il duello parlando dei 12 rigori conquistati fin qui dai rossoneri con una frase che a Milanello non è andata giù: «Ci vuole bravura». Pioli non ha replicato, spiegando che il suo Milan crea e attacca molto, «infatti abbiamo anche preso più pali di tutti», ben 14.

Per il Diavolo, l’Atalanta è un nervo scoperto, un fantasma da scacciare. C’è un’occasione migliore di questa?