Distratta dai problemi finanziari, l’Inter ha perso il vantaggio guadagnato per assicurarsi Marcos Paulo, paragonato a Gabriel Jesus e considerato uno dei migliori talenti del campionato brasiliano. La possibilità di chiudere l’affare è quasi sfumata: non dipende più neppure da un rilancio di Zhang, ma solo da un’eventuale - e ormai difficile - retromarcia dell’Atletico Madrid, che ha raggiunto un accordo con l’attaccante del Fluminense, tre gol e tre assist nel “Brasileirão”. Decisiva la telefonata di Simeone, pronto ad approfittare della frenata del club nerazzurro. Marcos Paulo è nato in Brasile il primo febbraio del 2001, a São Gonçalo, ma ha scelto la nazionalità portoghese e può essere tesserato con lo status di comunitario. Ha il contratto in scadenza, si libera il 30 giugno. Può agire da centravanti, oppure da ala sinistra, è potente, è alto un metro e 86, non è solo fantasia e dribbling, ma anche progressione e muscoli. Ha segnato un gol al Santos e ha firmato una doppietta contro l’Athletico Paranaense.

Il fascino dell'Europa

Dalla fine di dicembre, però, è in conflitto con i dirigenti del Fluminense. Non viene convocato, va in tribuna, perché ha rifiutato anche l’ultima offerta di rinnovo. Vuole andare via, ha scelto l’Europa. All’inizio di dicembre era rimasto affascinato dall’Inter, ma ora nei suoi pensieri c’è l’Atletico Madrid, pronto a sviluppare il discorso e a creare le basi per un’intesa fino al 2026. Nel rispetto della linea dura adottata dai dirigenti del Fluminense, il tecnico Marcão continua a farlo allenare con i compagni, ma poi lo esclude dalle partite: Marcos Paulo ha saltato il Corinthians, lo Sport Recife e il Coritiba, mentre era rimasto in panchina - il 7 gennaio - in occasione del derby perso 2-1 con il Flamengo. E’ cresciuto nel settore giovanile del Fluminense ed è titolare nella nazionale portoghese Under 20. In quarantasette gare da professionista, ha segnato con il club di Rio sette gol: quattro nello scorso campionato.