A pochi istanti dal triplice fischio, erano tutti alle sue spalle. In piedi fuori dalla panchina, stretti in un lungo abbraccio. Giocatori, dirigenti e i componenti dello staff medico e tecnico attendevano la fine della partita a un metro di distanza dall'uomo derby, Simone Inzaghi. Come a voler rimarcare la leadership e i meriti del tecnico biancoceleste, che vince la sua 4° stracittadina da allenatore, riporta la Lazio in corsa per la Champions ed è pronto a ricevere come premio il rinnovo. Il 3-0 dell'Olimpico è il suo successo. Perché Inzaghi, al contrario del collega Fonseca, ha interpretato in maniera impeccabile la partita ed è riuscito a trasmettere l'atteggiamento giusto allo spogliatoio.

 

 

 

Mosse indovinate

Per la prima volta dopo il lockdown, Inzaghi ha avuto una settimana per preparare la gara. E non ha sbagliato una mossa. Ha sorpreso abbassando Leiva in fase di possesso, facendolo arretrare quasi tra i difensori per attirare fuori Veretout e lasciare sguarnita la trequarti. Ha chiesto ai terzi di difesa, Luiz Felipe e Radu, di essere più larghi del solito per avere più soluzioni nel possesso palla. E a Milinkovic di rimanere invece molto alto, costringendo Ibanez a uscire per creare la superiorità numerica sulla fascia destra. Come aveva fatto l'Inter domenica contro i giallorossi, la Lazio attraeva la Roma a sinistra per poi attaccare e colpire dalla parte opposta, dove Lazzari, come Hakimi, ha fatto la differenza.

A pochi istanti dal triplice fischio, erano tutti alle sue spalle. In piedi fuori dalla panchina, stretti in un lungo abbraccio. Giocatori, dirigenti e i componenti dello staff medico e tecnico attendevano la fine della partita a un metro di distanza dall'uomo derby, Simone Inzaghi. Come a voler rimarcare la leadership e i meriti del tecnico biancoceleste, che vince la sua 4° stracittadina da allenatore, riporta la Lazio in corsa per la Champions ed è pronto a ricevere come premio il rinnovo. Il 3-0 dell'Olimpico è il suo successo. Perché Inzaghi, al contrario del collega Fonseca, ha interpretato in maniera impeccabile la partita ed è riuscito a trasmettere l'atteggiamento giusto allo spogliatoio.

 

 

Mosse indovinate

Per la prima volta dopo il lockdown, Inzaghi ha avuto una settimana per preparare la gara. E non ha sbagliato una mossa. Ha sorpreso abbassando Leiva in fase di possesso, facendolo arretrare quasi tra i difensori per attirare fuori Veretout e lasciare sguarnita la trequarti. Ha chiesto ai terzi di difesa, Luiz Felipe e Radu, di essere più larghi del solito per avere più soluzioni nel possesso palla. E a Milinkovic di rimanere invece molto alto, costringendo Ibanez a uscire per creare la superiorità numerica sulla fascia destra. Come aveva fatto l'Inter domenica contro i giallorossi, la Lazio attraeva la Roma a sinistra per poi attaccare e colpire dalla parte opposta, dove Lazzari, come Hakimi, ha fatto la differenza.

 

Calcio, la Lazio travolge la Roma 3-0: la festa negli spogliatoi dei giocatori biancocelesti

 

Porta inviolata per la seconda gara di fila

"Non possiamo permetterci alcun errore. Dovremo avere corsa, aggressività e determinazione", aveva detto alla vigilia Inzaghi, che ha battuto la Roma anche sul piano mentale. La sua Lazio non ha sbagliato niente, si alzava e si abbassava a seconda dei momenti, e non ha mai perso la concentrazione. Tutti si sono applicati, nessuno si è tirato indietro nel fare uno scatto in più: Immobile e Caicedo hanno fatto un grande lavoro nel chiudere le linee di passaggio e nel recuperare il possesso. Ed è anche merito loro se la Lazio, per la prima volta da febbraio, non ha preso gol per due gare consecutive. Insomma, è stato un trionfo a 360° gradi per Inzaghi, che ora è pronto a mettere la ciliegina sulla torta con la firma sul rinnovo di contratto, in scadenza a giugno.

Rinnovo imminente

La vittoria nel derby accelererà le trattative con il presidente Lotito, che già sono in stato avanzato. Le parti non hanno mai avuto fretta ma da Capodanno hanno ripreso a parlare in maniera più insistente. E quando giovedì, alla vigilia della Roma, Lotito è andato a Formello per caricare la squadra, ha avuto modo anche per fare dei passi avanti con il tecnico. I due hanno discusso dei vari bonus (in base al piazzamento in campionato della Lazio) e di alcune clausole da inserire nell'accordo. Nei prossimi giorni la tanto attesa fumata bianca.