ROMA - Una parabola discendente quasi incredibile quella che ha vissuto, e continua a vivere, Hakim Mastour. Una carriera cominciata prestissimo, a 14 anni, e il Milan che lo soffia all'Inter pagandolo ben 300 mila euro alla Reggiana. Si prospettava una carriera più che luminosa per il funambolico centrocampista offensivo classe 1998, marocchino ma di cittadinanza italiana, soprattutto dopo che a 16 anni Mastour fu inserito dal "The Guardian" nella lista dei 50 calciatori più interessanti per il futuro ed esordì anche con la Nazionale del Marocco. Un magic moment culminato nell'evento Red Bull in cui Mastour palleggiava addirittura insieme a Neymar. Poi da lì il buio. Comincia la girandola di prestiti tra Malaga Zwolle, prima che il Milan faccia scadere il suo contratto. Da svincolato prova l'avventura in Grecia al Lamia (Grecia), ma anche lì non lascia traccia e il club rescinde in anticipo l'accordo. Ad ottobre 2019 arriva la Reggina, che lo farà esordire in Serie B a 22 anni. Ma non funziona anche con gli amaranto e ora Mastour deve ricominciare di nuovo. Dalla Serie C e dal prestito al Carpi. Neymar, ora, è solo un ricordo lontano.