ROMA - La Juve è Ronaldo, la doppietta che stende il Cagliari e i suoi otto gol in cinque partite giocate, numeri da capocannoniere (insieme con l'altro Grande Vecchio del calcio italiano Ibrahimovic) e da dominatore grazie ai quali la squadra di Pirlo riparte con il piede giusto dopo l'ultima pausa nazionali e si accomoda in classifica alle spalle proprio del Milan capolista. Troppo rinunciatario Di Francesco, che prova a giocarsela difensivamente venendo punito dai due gol del portoghese nel primo tempo senza che poi la vivacità di Sottil nella ripresa cambi l'inerzia di una gara già decisa. 

 

Bernardeschi-gol ma fuorigioco di Morata. Ronaldo come Del Piero e Trezeguet

Pirlo sorprende: rispetto alle indicazioni della vigilia giocano Kulusevski e Bernardeschi, fuori McKennie e Chiesa. Buffon in campo, il capitano però non è lui e neanche Cristiano bensì Cuadrado. Di Francesco rinforza gli esterni con Zappa e Tripaldelli, praticamente difesa a cinque con davanti sacrificato Sottil: sono Ounas e Joao Pedro sugli esterni a supportare Simeone. La Juve attacca e passa prima del quarto d'ora: azione manovrata che termina con un sinistro potente di Bernardeschi che batte Cragno, ma arriva la segnalazione dell'offside di Morata che vanifica tutto. Ospiti che cercano di ripartire in contropiede ma sbattono contro De Ligt, che si impone prepotente sia in anticipo che in chiusura. Ancora Juve: Morata di testa non trova la porta, Danilo inventa alla Bonucci per Cuadrado, assist che Kulusevski di sinistro manda a lato di pochissimo. Serve cinismo sotto porta, i bianconeri hanno il re: Cristiano Ronaldo al 38' prende palla da Morata, trova lo spazio appena dentro l'area per piazzare il destro e sentenzia Cragno alla Del Piero. E i paragoni non sono finiti, perché CR7 si ripete pochi minuti dopo sottomisura, sfruttando la torre di Demiral su angolo, colpendo alla Trezeguet al volo in equilibrio precario. 2-0 e tutti al riposo.

Dentro Dybala, Juve vicina al tris. Si rivede Alex Sandro

Si riparte con Di Francesco che si gioca la carta Sottil per Tripaldelli: è 4-2-3-1 per cercare di ribaltare l'esito di una partita già pesantemente indirizzata e che Demiral potebbe chiudere definitivamente al 54' se la traversa non gli respingesse il colpo di testa che già aveva superato Cragno. Cagliari che prova ad aggredire senza però riuscire a tirare in porta - Marin e Rog, due conclusioni sballate - mentre la Juve si rende pericolosa in contropiede: Bernardeschi grazia Cragno con un sinistro debole messo in angolo, poi serve un grande assist a Morata che lo spagnolo fallisce mandando alto. E' il 69', Klavan va in gol ma a gioco fermo per offside di Zappa, Pirlo cambia: fuori Rabiot e Morata per McKennie e Dybala. L'argentino ci mette poco a scaldare la partita, tiro cross velenoso che Cragno respinge di piede, poi Kulusevski non trova la stoccata del tris al volo. Altri cambi, si rivede anche Alex Sandro nel garbage time finale ed è un'altra buona notizia per Pirlo, che inizia al meglio un ciclo di fuoco.