CESENA - Finisce a reti bianche il match del Manuzzi tra Spezia ed Atalanta. Padroni di casa subito pericolosi con Farias, che colpisce un palo dopo appena 2', i ragazzi di Gasperini crescono col passare dei minuti e pareggiano il conto dei legni con Zapata a 5' dall'intervallo. Nella ripresa il Var interviene sul vantaggio firmato da Gosens per un fuorigioco del colombiano, autore della sponda di testa, mentre Provedel è decisivo su Lammers Pasalic.

Le scelte di Italiano e Gasperini

Nel 4-3-3 di Vincenzo Italiano capitan Terzi guida la difesa, affiancato da Erlic, 14 anni più giovane, e dai terzini Vignali (che sostituisce Salva Ferrer) e Bastoni. Tra i pali Provedel, linea a tre di centrocampo composta da Estevéz (preferito ad Agudelo), Matteo Ricci Pobega, reduce dalla doppietta con la maglia dell'Under 21, dietro al tridente Gyasi-Nzola-Farias. Ancora out per infortunio GalabinovGasperini risponde col classico 3-4-2-1: in porta torna Gollini, all'esordio stagionale, al posto di Sportiello, pacchetto arretrato, da destra verso sinistra, formato da Rafael Toloi, Romero PalominoDepaoli, Pessina, De Roon Gosens nel cuore del rettangolo verde ed Ilicic Gomez a supporto di Zapata. Indisponibili 

Pali di Farias e Zapata, 0-0 all'intervallo

L'arbitro Rapuano dà il via alle ostilità e lo Spezia parte a mille, impiegando appena 120 secondi per rendersi pericoloso con Farias, il cui destro a giro s'infrange contro il palo con Gollini immobile. L'episodio scuote l'Atalanta che, col passare dei minuti, inizia a macinare gioco. È il 14' quando Gosens si divora una macroscopica chance, sparando in curva tutto solo a tu per tu con Provedel. La formazione ligure sembra alle corde, ma l'infortunio occorso a Depaoli, sostituito da Piccini, interrompe l'assedio bergamasco. Dopo il giallo rimediato in avvio da Ricci, in questa fase del match entrano nella lista dei "cattivi" del direttore di gara anche Estevéz Gosens, poi, al 40', è Zapata a pareggiare il conto dei legni: il colombiano protegge il pallone a centro area, finta l'appoggio e scarica in porta con violenza, colpendo in pieno il palo.

Il Var annulla il vantaggio di Gosens

 

Pasalic per Gomez da una parte, Maggiore per Pobega dall'altra, ma il copione non cambia: al 48' sfiora il vantaggio la Dea con Toloi che, sugli sviluppi di una punizione calciata da 30 metri da Ilicic, costringe Erlic alla chiusura in extremis in corner, al 57', invece, lo trova invano Gosens: il Var, infatti, cancella il suo mancino chirurgico ad incrociare per una lieve posizione di fuorigioco di Zapata, autore della sponda di testa. Italiano cerca spinta sulle fasce e cambia i terzini, inserendo prima Mattiello poi Marchizza per Vignali Bastoni e dona nuova linfa ai padroni di casa, che si riversano nella metà campo atalantina con maggior insistenza e hanno due buone chance non sfruttate al meglio da Nzola ed Estevéz (Gosens è salvifico in scivolata). La controrisposta di Gasperini risponde al nome di Lammers, che rileva uno Zapata provato dagli impegni con la nazionale e dal doppio viaggio intercontinentale, e all'olandese occorrono pochi secondi dal suo ingresso in campo per impegnare Provedel con un violento destro dalla distanza (68'). Lo Spezia ci riprova al 70' con Nzola Maggiore, il cui impatto sulla partita è stato notevole, e le fulminee ripartenze danno fiducia al tecnico spezzino, che inserisce ulteriori forze fresche: dentro Chabot Deiola per Terzi ed Estevéz, mentre Piccini tenta l'imbucata, non inquadrando lo specchio. All'83' Provedel è strepitoso su Pasalic lanciato a rete e, sulla ribattuta, su Gosens. Dopo qualche minuto di difficoltà, si rivede la formazione orobica, con Gasperini che si gioca la carte Miranchuk in luogo di Ilicic, ma le occasioni migliori capitano ancora sui piedi di Pasalic, che esalta i riflessi dell'estremo difensore goleador (il 7 febbraio scorso segnò il 2-2 in Ascoli-Juve Stabia) all'87' e all'88'. Sono le ultime emozioni di un match che congela il pari a reti bianche fino al quinto ed ultimo minuto di recupero.