Paulo Fonseca parla in conferenza stampa. Il tecnico giallorosso risponde alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida di campionato contro il Parma allo Stadio Olimpico e anticipa i temi della gara. Ecco le sue dichiarazioni.

 

Condizioni di Pellegrini e Smalling?
"Lorenzo non è al meglio si è allenato solo oggi, ma sarà convocato. Smalling non è pronto e non giocherà domani".

 

Domani una sfida particolare, contro il Parma è partita la striscia di risultati utili. Quale elemento ha fatto la differenza?
"Il tempo è una cosa molto importante nel calcio. Adesso abbiamo lavorato tutti insieme in questo tempo per costruire un'identità e penso che ora sia più chiara nella squadra. Il tempo ha aiutato, quando un allenatore arriva in una squadra ha sempre bisogno di tempo per costruire quell'identità. Oggi la squadra conosce meglio le mie idee, giocano insieme in modo diverso e poi i risultati ci danno fiducia e rinforza il modo di giocare e l'atteggiamento della squadra".

I Friedkin l'hanno coinvolta nella scelta di Tiago Pinto?
"No è stata una decisione del presidente. Un direttore che ha fatto un grande lavoro in un grande club portoghese".

 

501 giorni fa ha diretto il primo allenamento in giallorosso. Quanto si sente cambiato e quanto è cambiata la Roma?
"Io cerco sempre di migliorare. Ora sono più adattato al calcio italiano e al Paese e con una maggior consapevolezza di quello che è il calcio italiano e penso sia importante capire questo. Sono una persone di identità e questa squadra fa un gioco più vicino a quello che voglio io".

Ballottaggio Mayoral-Mkhitaryan per il centravanti?
"Mkhitaryan fa bene come attaccante, ma domani giocherà Borja".

 

Che effetto le fa da cittadino straniero sapere che in tanti anni la Roma non ha potuto costruire uno stadio di proprietà? Si può crescere senza?
"Non conosco dall'inizio il processo di costruzione del nuovo stadio, ma per tutti la crescita grandi club è importante avere un proprio stadio".

Diawara è pronto a partire dal 1' o punterà su Villar?
"Villar".

 

Viste le assenze giocherà tra i centrali uno tra Cristante e Jesus o passerà a quattro?
"Vediamo domani".

La difesa a tre è nata da un confronto con Petrachi? Quanto è mancato un riferimento sportivo per confrontarsi?
"Ho sempre avuto un buon rapporto con lui e sentito i suoi consigli. Abbiamo parlato di questa cosa, io ho parlato anche con altre persone. Mi piace sentire cosa pensano le persone vicine a me. Il cambio è stata una scelta mia quando ho pensato che fosse giusto, dopo aver visto il momento della squadra e aver conosciuto meglio il campionato. E' stata una scelta mia".

 

E' corretta l'impressione che la Roma vada verso una struttura societaria e decisionale più fluida. In virtù di questa struttura, le piacerebbe avere un ruolo ancor più decisivo nella scelta dei giocatori sul mercato?
"Come ho sempre detto per me è importante lavorare da squadra. Conta lavorare tutti insieme. Conta tanto che tutti possiamo scegliere ciò che è meglio per la Roma".

Come ha lavorato la squadra in queste due settimane, anche in vista del duro ciclo in arrivo?
"La prima settimana è stata difficile, abbiamo avuto dei casi di Covid e si è deciso di fare allenamenti individuali per precauzione. Poi la seconda settimana abbiamo lavorato insieme, molto bene. Siamo pronti per iniziare questa serie difficile. Come dico sempre l'importante è pensare partita per partita e la prossima è col Parma".

 

Quali sono le armi migliori del Parma?
"Sono forti, una squadra che mi piace. Sono compatti quando difendono ma anche molto forte in contropiede. Gervinho è molto importante, come sarà importante per noi non lasciargli spazio in ripartenza".