Il centro di gravità della sua carriera è sempre stato Roma. Adesso Stephan El Shaarawy spera diventi permanente. Il Faraone ha un legame profondo e speciale con la Capitale e con questo club, da quando il 30 gennaio del 2016 debuttò segnando la sua prima rete in giallorosso contro il Frosinone: un gol pazzesco, di tacco, che fece impazzire l’Olimpico e il tecnico di allora, Luciano Spalletti. Arrivava dal Monaco, dopo due stagioni e mezzo a Roma il passaggio in Cina e poi il tanto desiderato ritorno a Trigoria, a gennaio del 2021, primo colpo del nuovo d.s. Tiago Pinto. Adesso però c’è un contratto con una data di scadenza che è davvero dietro l’angolo: 30 giugno 2023.

VOLONTÀ COMUNE  La Roma e il Faraone vogliono andare avanti insieme, ma come in ogni trattativa, ognuno ha le sue condizioni. Il giocatore oggi prende 3,5 milioni di euro a stagione. Per la società sono troppi. El Shaarawy, che ha compiuto 30 anni lo scorso 27 ottobre, lo comprende ed è pronto ad accettare un taglio. Su quanto importante sarà la riduzione c’è però ancora da discutere ed è ovvio che gli incontri si intensificheranno nei prossimi giorni.

STAGIONE TOP  Del resto Stephan è probabilmente il giocatore che sul campo ha mostrato più di tutti di meritare la conferma. Otto degli undici gol stagionali (è il secondo marcatore giallorosso dopo Dybala) sono arrivati nel 2023, quando è stato chiamato – complici anche gli infortuni degli attaccanti – ad un ruolo da protagonista nella Roma di Mourinho. El Shaarawy ha aspettato, lavorando sempre sodo e senza lamentarsi, quindi si è fatto trovare pronto, conquistando anche la stima incondizionata dei tifosi che davanti ai cancelli di Trigoria hanno esposto questo striscione: “Chi onora la maglia merita di indossarla. Daje Stephan”. Lo pensa anche Mou, lo pensano all’interno della società. I presupposti perché questa storia si risolva nel migliore dei modi per tutti ci sono, ma la trattativa resta aperta.