La Roma e Nicolò Zaniolo sono sempre più distanti. Dopo la decisione del giocatore di non rendersi disponibile per la sfida contro lo Spezia infatti, è arrivata la reazione ufficiale del club dei Friedkin. A condannare duramente il comportamento del classe '99 non è stato - almeno per ora - José Mourinho ma il general manager Tiago Pinto. Nel pre partita dal Picco, le parole del dirigente romanista accrescono le dimensioni della frattura tra società e calciatore: "Zaniolo? Tutti noi nel calcio sappiamo che ci sono due stagioni diverse: quella con il mercato chiuso, quando magari abbiamo più serenità, e quella con il mercato aperto e ogni tanto gli interessi individuali vengono messi davanti a quelli collettivi". Il g.m. portoghese rincara la dose: "Purtroppo non è la prima volta che accade, non è la prima volta che succede, quindi oggi sono qua tutti quelli che hanno la voglia e la motivazione di lottare per la squadra. Io magari ho sbagliato tante volte ma dal mio primo giorno fino all’ultimo gli interessi collettivi della squadra e della Roma verranno sempre per primi".

E ADESSO?


 

A Trigoria per adesso non sono arrivate offerte considerate soddisfacenti per il cartellino di Zaniolo. Anche per questo Pinto non si sbilancia quando gli viene chiesto cosa accadrebbe nel caso in cui non riuscisse a vendere l’attaccante: "Come ho detto, noi siamo abituati al fatto che esistano due stagioni diverse, quello che succede dentro al mercato e fuori dal mercato è totalmente diverso. Comunque dobbiamo aspettare la fine del mercato e sicuramente il 1° febbraio ci sarà una Roma compatta, forte e con gli obiettivi ben chiari nella testa".

 

PENALIZZAZIONE  

  

Pinto commenta anche i 15 punti di penalizzazione inflitti alla Juventus e i vantaggi che la Roma potrebbe trarne per raggiungere un piazzamento in Champions League: "Secondo me il discorso per noi non può cambiare molto: dobbiamo fare sul serio in tutte le partite, come oggi con una partita veramente difficile che ci mette alla prova. Noi dobbiamo cercare di vincere le nostre partite perché fuori dal campo possono succedere tante cose e non possiamo arrivare alla fine della stagione avendo il rimpianto di non aver fatto tutto il possibile per arrivare in Champions. Il nostro obiettivo è vincere le partite e andare avanti".