Il sogno del Giappone, di conquistare per la prima volta i quarti di finale dei Mondiali, è svanito soltanto ai rigori nella sfida con la Croazia. Ma la Nazionale nipponica ha lasciato il Qatar a testa altissima. I calciatori hanno dimostrato di saper perdere, ma non solo loro hanno avuto un atteggiamento esemplare.

Come dimenticare i tifosi giapponesi pulire gli spalti a ogni match. O la stessa squadra riordinare lo spogliatoio dopo la superba vittoria all'esordio contro la Germania. Sul campo il Giappone ha battuto in rimonta, come detto, i tedeschi e la Spagna, due squadre che nella propria storia hanno vinto Mondiali ed Europei e hanno sfiorato la terza impresa: eliminare la Croazia, vice campione del Mondo in carica. E al termine della gara degli ottavi, l’atteggiamento della squadra del Giappone è stato encomiabile.

 
 

 

Tanta delusione, ma anche grande compostezza da parte di tutto il gruppo e del suo c.t., Hajime Moriyasu. Un uomo dalla forte personalità: dopo la sconfitta ai rigori, il tecnico dei nipponici ha riunito tutta la squadra consolando i calciatori, uno per uno. Moriyasu si è battuto il petto più volte con lo scopo di trasferire le sue emozioni all'intero Giappone. Inoltre, il c.t. ha pensato anche ai tifosi, ai suoi connazionali, che con passione hanno seguito questa straordinaria cavalcata tra le migliori 16 squadre del mondo. Così avvicinatosi agli spalti, si è inchinato profondamente, restando in questa posizione per diversi secondi. Per la cultura giapponese è un gesto di grandissimo valore.

Il suo inchino rientra nella categoria dei Saikeirei, ovvero il più profondo e ossequioso di tutti. Insomma, massimo rispetto nei confronti di tutte quelle persone che hanno voluto seguire la Nazionale fino in Qatar. «I giocatori possono pensare di competere contro il mondo intero dallo stesso livello. Ci hanno mostrato il futuro del calcio giapponese, una nuova era. Abbiamo battuto la Germania, abbiamo battuto la Spagna, abbiamo battuto due campioni del mondo. Se pensiamo di andare avanti invece di ristagnare, il futuro cambierà sicuramente. I giocatori hanno davvero fatto del loro meglio. Non siamo riusciti a colmare di nuovo il divario, ma penso che i giocatori ci abbiano mostrato una nuova era. Se il calcio giapponese continua a voler essere sul palcoscenico migliore, sono fiducioso che saremo in grado di superare questa barriera», le parole del c.t. nella conferenza di addio al Mondiale qatariota.