ROMA - La sosta tutto sommato porterà dei benefici anche a Mourinho. «Senza Dybala e Pellegrini manca la luce». Aspettando di rivedere la Joya a Trigoria, il tecnico può almeno sorridere per il rientro del capitano giallorosso. Il suo rendimento fin qui non è stato al livello della scorsa stagione, complice i tanti problemi fisici che ha avuto in questi mesi e che hanno compromesso le sue prestazioni in campionato e in Europa League. Per tanto tempo Pellegrini ha sopportato i continui dolori ai due flessori, problemi fisici che la scorsa stagione lo hanno fermato per più di un mese facendogli saltare dieci partite, e che in quella precedente precedente lo avevano addirittura costretto a saltare l’Europeo, quello vinto dalla Nazionale di Mancini. Insomma, il capitano si è comportato da vero capitano: stringendo i denti finché ha potuto, dimostrando agli altri compagni di dover dare tutto in campo, di doversi sacrificare per la causa. Gesti tanto apprezzati dai tifosi, quanto sconsigliati per un atleta che non ha mai avuto tempo di recuperare a pieno dai problemi fisici. E alla fine la lesione è tornata, questa volta alla coscia destra per uno stop che fortunatamente per Mourinho lo ha fermato solamente per due partite prima della sosta.  

Di nuovo in gruppo

 

Fuori contro il Sassuolo, fuori contro il Torino. Due punti in due partite senza di lui. E senza Dybala. La sosta per lui è arrivata nel momento migliore. Pellegrini ha lavorato con calma a Trigoria, ha potuto procede al recupero lentamente, senza dover affrettare i tempi. Un lavoro accurato insieme allo staff medico e i fisioterapisti, probabilmente Lorenzo non aveva mai svolto una riabilitazione più tranquilla di questa. E alla fine a Tokyo è anche tornato ad allenarsi. Il numero 7 è partito con la squadra per la tournée asiatica proprio perché aveva sfruttato la settimana di vacanza per lavorare ed era in una fase avanzata del recupero. Ieri è sceso nuovamente in campo per l’allenamento insieme ai compagni di squadra. Anche questo lavoro sarà graduale per evitare ricadute, per questo domani molto probabilmente non scenderà in campo nella seconda e ultima amichevole giapponese. Ci sarà tempo per rivedere il pallone, lo farà tra un paio di settimane, dopo essersi goduto un po’ di vacanze insieme alla famiglia. La moglie Veronica è già partita insieme ai figli e si sta godendo il sole e il mare di Abu Dhabi: tra qualche giorno Lorenzo la raggiungerà per staccare un po’ la spina e recuperare dalla stressante tournée asiatica che ha fatto perdere il sonno alla maggior parte dei giocatori. Dopodiché la ripresa degli allenamenti, la partenza per il Portogallo per cominciare a fare sul serio: Pellegrini vuole essere l’uomo in più del 2023, ritornare il giocatore decisivo che è stato a lungo la passata stagione, quando ha segnato ben 14 gol e messo a segno 8 assist. Un bottino importante e che ha aiutato la Roma nei momenti di crisi degli attaccanti. Il capitano è pronto a vivere questa seconda parte di stagione da protaognista.