Dopo l’Argentina contro l’Arabia cade anche la Germania contro il Giappone, che nelle qualificazioni asiatiche era arrivato dietro agli stessi arabi. Il vento d’Oriente scompiglia il Mondiale e anche in questo caso siamo di fronte a una rimonta, dopo un vantaggio su rigore (gol di Gundogan per fallo del portiere Gonda su Raum). A decidere la partita sono Doan e Asano che giocano entrambi in Germania, nel Friburgo e nel Bochum. Una beffa nella beffa.

A differenza di Messi e compagni, i tedeschi non sono arrivati qui in Qatar da favoriti, dopo la pessima campagna di Russia 2018 (fuori ai gironi) e l’Europeo deludente (mandati a casa dagli inglesi agli ottavi). Però le aspettative sono comunque alte, come il tasso di talento della squadra di Flick. E la rimonta con i decisa dai cambi giapponesi che hanno sconvolto la partita, fa molto male alla Mannschaft. Anche perché alla seconda giornata c’è la sfida con la Spagna.


 

Il Giappone è una squadra che ha molta qualità e velocità in panchina. Il c.t. Moryasu rivede le scelte del primo tempo (il baby fenomeno Kubo non ingrana) e nella ripresa sistema le cose con la difesa a tre. Il trionfo arriva dopo diverse occasioni fallite dai tedeschi (su tutte un palo di Gundogan). Neuer prima fa una grande parata su Asano, poi una sua corta respinta su tiro di Minamino, appena entrato anche lui, viene messa in gol da Doan.

Il 2-1 è tutto di Asano che ridicolizza Schottenberg e trova l’angolino sul palo di Neuer. Per la torcida giapponese, arrivata in massa in Qatar con tanti travestimenti che ricordano i fumetti, è una piccola pagina di storia. Per la Germania anche.