Smalling come Mkhitaryan? Il rischio c’è ed è reale, anche se non stiamo parlando dell’addio dell’armeno consumatosi nel corso della scorsa estate. No, il riferimento è piuttosto alla estenuante telenovela vissuta l’anno prima, nel 2021, quando Mkhitaryan avvertì la Roma del rinnovo di contratto solo all’ultima ora dell’ultimo giorno utile. Ecco, la speranza è che questa volta con il difensore inglese possa andare molto meglio. E ci sia da soffrire (e aspettare) di meno rispetto a Micki.

L'ACCORDO

  


Smalling, infatti, ha il contratto in scadenza tra sette mesi, il 30 giugno 2023, con il rinnovo automatico che scatterà al raggiungimento del 50% delle partite stagionali della Roma. E’ chiaro che quel 50% in questo momento non è possibile ipotizzarlo, perché bisognerà vedere quanto andrà avanti la Roma nelle coppe (Europa League e Coppa Italia). Si balla in un range che va dalle 47 gare sicure attuali (considerando che la Roma esca con il Genoa in Coppa Italia e con il Salisburgo in Europa League) alle 58 potenziali nel caso arrivi in fondo in entrambi le competizioni. E, quindi, per il 50% si va da un minimo di 23,5 presenze (curioso capire poi come verrebbe in caso arrotondato il dato, se in eccesso o in difetto…) ad un massimo di 29. Ad oggi Smalling in questa stagione ha giocato finora 21 partite. Insomma, perché scatti il rinnovo c’è ancora da aspettare un po’.

 

LA CLAUSOLA 

  

Ma anche quando verrà raggiunta l’attesa soglia, non è detto che il rinnovo scatti in automatico. Nel contratto di Smalling c’è infatti la stessa clausola che c’era in quello di Mkhitaryan, con il giocatore che ha la facoltà unilaterale di far scattare il rinnovo a secondo del suo gradimento o meno. Insomma, a decidere se Smalling sarà ancora un giocatore della Roma fino al 2024 sarà proprio il difensore inglese e non la società giallorossa. La speranza, considerando anche l’importanza di Chris nello scacchiere difensivo giallorosso, è quella ovviamente che Smalling comunichi il prima possibile la sua volontà: se restare ancora a Roma o meno. I rumours vanno tutti nella stessa direzione. E, cioè, nella voglia di Smalling di restare ancora qui, dove si trova bene sia lui sia la sua famiglia. Ma i precedenti parlano chiaro, le sorprese (e le attese) sono sempre dietro l’angolo. La Roma, questo è sicuro, aspetterà quanto c’è da aspettare, considerando l’importanza del giocatore in questione. Ma se la comunicazione dovesse tardare, inizierà a muoversi anche altrove.