Adesso tornare indietro sembra impossibile. Per il terzo giorno consecutivo Rick Karsdorp non si è presentato a Trigoria, disertando l'allenamento odierno e - soprattutto - la mini-tournée in Giappone che la Roma affronterà fino a martedì prossimo. Alla base della scelta del giocatore, che attualmente si trova in Olanda con la sua famiglia, c'è un forte disagio psicologico che gli impedisce di ricominciare a lavorare con il gruppo guidato da José Mourinho. A spiegare la situazione al club è stato direttamente il terzino, che presentato un certificato firmato da un medico di fiducia e non sembra propenso a tornare in Italia dopo essere stato pesantemente criticato dal suo allenatore. Una scelta che al Fulvio Bernardini non è stata accettata: la società infatti è disposta ad aiutarlo, a condizione che il ragazzo faccia rientro nella Capitale per essere visitato dallo staff sanitario giallorosso.

GLI EVENTI

Dopo essere finito nell'occhio del ciclone per la gara disputata al Mapei Stadium mercoledì 9 novembre (è stato accusato da Mou a causa di atteggiamenti non professionali), Karsdorp si era regolarmente allenato con la squadra nei giorni successivi, in vista del match di domenica 13 in programma all'Olimpico con il Torino. Alla vigilia della sfida con i granata però - dopo una riunione tra il calciatore, Tiago Pinto e Mourinho - il tecnico giallorosso decide di non convocarlo e al calciatore viene accordato il permesso di volare a Rotterdam con un giorno d'anticipo. L'appuntamento viene fissato per la domenica successiva al Fulvio Bernardini, alla fine della settimana di vacanza concessa ai calciatori. Karsdorp però sceglie di non presentarsi, comunicando alla dirigenza il proprio malessere. A nulla sono valsi i tentativi della Roma di fargli cambiare idea. Così, oggi, la società ha deciso di far valere i suoi diritti, comunicando all'ex Feyenoord l'obbligo di essere visitato dai medici del club. Quando? Ancora non è chiaro. Quel che è certo è il fatto che Karsdorp, dopo essere stato multato per le assenze degli ultimi tre giorni, dovrà riaffacciarsi obbligatoriamente a Trigoria per evitare di contravvenire ai propri obblighi contrattuali. In attesa di trovare una nuova squadra a gennaio.