Non sarà un restyling, ma di certo c’è la voglia di cambiare qualcosa, questo sì. Perché se è vero che la difesa nella Roma non è il principale problema, è anche vero che i giallorossi in queste prime 21 partite stagionali hanno subito 21 gol. Uno in media a partita, il che vuol dire partire di fatto sempre da 0-1 o giù di lì. Ecco perché a Trigoria stanno ragionando su alcuni nomi per il futuro, sia in funzione del caso Karsdorp sia per rinforzare centralmente il reparto.

A DESTRA

Nel caso in cui alla fine si arrivi al divorzio con Karsdorp, la Roma sta seguendo una serie di profili tra cui anche quello di Hector Bellerin, che a giugno va in scadenza con il Barcellona. Il terzino con Xavi sta giocando poco e lo stesso allenatore blaugrana ha chiesto al club di liberarsi di lui, Jordi Alba e Sergio Roberto per avere esterni nuovi. Nonostante questo Bellerin è fiducioso: "Mi piacerebbe rinnovare con il Barça, qui sono felice, i risultati arriveranno, il nostro è un progetto che ha bisogno di tempo. Anche Klopp e Guardiola ci hanno messo un po’ prima di far bene". In Spagna però sono sicuri che possa cambiare aria già a gennaio, su di lui c’è anche il Betis, la sua ex squadra, che però deve cedere almeno due pedine (i nomi sono quelli di Montoya e Moron) per alleggerire il monte-ingaggi prima di poterlo eventualmente prendere. In tutto questo la Roma può inserirsi, considerando anche il fatto che ha un costo relativamente basso, proprio perché indesiderato e perché a giugno va in scadenza. Ed è possibile che a convincere Bellerin possa essere proprio Mourinho, con una delle sue classiche telefonate motivazionali.

AL CENTRO

In mezzo, invece, Mourinho cerca un centrale di piede mancino da molti mesi. Tutti quelli a disposizione, infatti, non lo sono. E se a gennaio dovesse uscire Kumbulla (finito oramai nelle retrovie delle gerarchie giallorosse) allora ci sarebbe la possibilità di andare all’assalto di Hiroki Ito, 23 anni, difensore della nazionale giapponese che da due anni gioca in Bundesliga, con lo Stoccarda (che lo ha riscattato a giugno dal Jubilo Iwata, squadra della Serie B giapponese). A Trigoria piace perché è un giocatore versatile, che all’occorrenza può ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro o di mediano davanti alla difesa. Tra l’altro è bravo anche sulle palle inattive, il che lo rende pericoloso anche nelle proiezioni offensive. Non ha un costo elevatissimo, 7-8 milioni di euro, in linea con le politiche societarie giallorosse. E potrebbe essere un’idea anche per giugno prossimo, se non si volesse andare all’assalto già a gennaio.