Le situazioni nel calcio possono cambiare davvero rapidamente. Lo sa bene Alvaro Morata, passato in pochi mesi da esubero alla Juventus (e poco considerato anche dopo il ritorno all'Atletico Madrid) ad essere il giocatore chiave sia dei colchoneros che della nazionale spagnola, premiato in questa settimana come giocatore spagnolo dell'anno da Marca.

La settimana perfetta di Alvaro Morata

A inizio settimana Morata è stato l'uomo della qualificazione della Spagna allFinal Four di Nations League. Il suo gol al minuto 88 contro il Portogallo ha permesso alla Roja di superare il girone del torneo proprio a discapito dei lusitani, che fino a quel momento erano qualificati.

Successivamente è arrivato anche il premio di Marca come giocatore spagnolo dell'anno, ottenuto per la sua dedizione e le sue ottime prestazioni con le Furie Rosse.

Nella giornata di sabato, infine, Morata ha timbrato il cartellino nel 2-0 col quale l'Atletico Madrid ha battuto il Siviglia al Ramón Sánchez-PizjuánAl momento, inoltre, Morata è il capocannoniere della squadra con quattro gol segnati in Liga.

Morata da esubero a fondamentale: questione di fiducia

E dire che solo pochi mesi fa la carriera di Morata rischiava di prendere una piega davvero infausta dopo la fine del suo secondo prestito alla Juventus, coi bianconeri che non hanno esercitato la clausola per l'acquisto definitivo dello spagnolo a fronte di un corrispettivo di 35 milioni da versare ai colchoneros dopo i 20 già versati per il prestito biennale.

Simeone tuttavia ha sempre avuto fiducia nello spagnolo. È stato proprio il cholo tempo fa a caldeggiarne l'acquisto, nonostante la riluttanza di una parte della tifoseria.

 

L'entourage del ragazzo, sempre a Marca, ha parlato di "possibilità di giocare con continuità e fiducia" come delle chiavi del ritrovato successo di Morata, che ora si candida a guidare la Spagna ai prossimi Mondiali in Qatar che inizieranno a novembre.