Alla fine nessun “passaggio”. Paulo Dybala è arrivato questa mattina a Roma con un volo proveniente da New York: aereo di linea, prima classe, viaggio notturno per cercare di riposare e all’alba sbarco a Fiumicino. Con Messi che si fermava a Parigi e Lautaro a Milano non aveva senso fare scalo, per cui Dybala ha scelto la soluzione più rapida in modo, oggi, da poter fare subito un controllo e poi provare ad allenarsi. La speranza è quella di recuperare contro l’Inter: ci sono due giorni pieni di lavoro a disposizione.

MOU, SAMUEL E SCALONI 

  

Il c.t. Dell’Argentina, Scaloni, ha detto che Dybala era pronto e disponibile per giocare contro la Giamaica ma lo ha voluto fermare lui per precauzione. La Roma ne è stata felice, anche perché Mourinho ha parlato con Walter Samuel ed era costantemente informato sulle condizioni del giocatore. Dybala, con i fan che lo hanno incontrato al Jfk prima di imbarcarsi, è stato disponibile e tranquillo: maglietta bianca, cuffie nelle orecchie, trolley a mano, non ha detto di no a nessuno prima di salire in aereo. L’umore era buono, l’auspicio della Roma è di vederlo oggi, dopo l’allenamento, con le stesse sensazioni positive.