L’Inter fa quadrato attorno a Simone Inzaghi. A cominciare dal presidente Steven Zhang. Si è svolto nel pomeriggio di giovedì alla Pinetina il tanto atteso summit per fronteggiare lo stato di crisi in casa nerazzurra, scoppiato dopo la sconfitta di Udine, la terza in sette giornate di campionato.

L'Inter riparte da Simone Inzaghi

 

Bocche cucite al termine del vertice, al quale ha partecipato lo staff dirigenziale al completo insieme all’allenatore piacentino, ma a trapelare è la rinnovata fiducia della società nei confronti del tecnico subentrato ad Antonio Conte nella primavera 2021 poche settimane dopo la conquista del 19° scudetto e capace di vincere al primo anno sulla panchina dell’Inter una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, chiudendo il campionato al secondo posto alle spalle del Milan.

Inter, sorpresa Zhang prima del summit alla Pinetina

L’unico fuoriprogramma, particolarmente significativo, è coinciso proprio con la presenza di Steven Zhang, che per Inzaghi nutre una stima consolidata: il presidente nerazzurro, rientrato mercoledì da Los Angeles, ha pranzato con allenatore e dirigenti, trasmettendo a tutti la propria fiducia su una pronta ripresa della squadra. Zhang ha poi lasciato il centro sportivo Suning poco prima del via della riunione, la prima dopo la sconfitta di Udine, che ha visto da una parte l’amministratrore delegato Giuseppe Marotta, il direttore sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin, e dall’altra Inzaghi. Il management ha ribadito la piena fiducia nell’operato dell’allenatore, ma anche espresso la necessità di migliorare al più presto il rendimento della squadra.

 

 

Inter al bivio: dopo la sosta subito Roma e Barcellona

L’Inter, a -5 dal primo posto occupato da Milan e Napoli, e in corsa per una non facile qualificazione agli ottavi di Champions League nel girone che comprende anche Barcellona e Bayern Monaco e che vede i nerazzurri a quota tre punti dopo due giornate, è attesa dopo la sosta per le nazionali da un doppio, delicatissimo impegno ravvicinato a San Siro, il 1° ottobre contro la Roma del grande ex José Mourinho (che non sarà in panchina in quanto squalificato) e il 4 contro il Barcellona.