Dopo un anno sabbatico seguito alla separazione dal Napoli e alla brusca rottura con la Fiorentina pochi giorni dopo la firma del contratto nel giugno 2021, Gennaro Gattuso è pronto per tornare nella mischia dopo aver accettato la chiamata del Valencia.

esperienza all’estero per il tecnico calabrese, che ha tuttavia acquisito un notevole bagaglio di esperienza alla guida di Milan e Napoli, sebbene entrambe le avventure non si siano concluse con i risultati sperati, nonostante la Coppa Italia vinta con gli azzurri nel 2020. Quella che attende ‘Ringhio’ al Valencia sembra però essere una missione tutt’altro che semplice, vista la delicata situazione economico-finanziaria del club, costretto a cedere prima di acquistare e alle prese con una rosa già ora largamente incompleta.

 

 

Valencia: la rosa è incompleta, ma ci sono quattro portieri

Come riportato da ‘Marca’, infatti, l’attuale organico dei “pipistrelli” comprende appena 21 giocatoriquattro dei quali sono portieri, Cillesen, Mamardashvili, Jaume e Rivero. Va da sé, viste le difficoltà attuali del club ad investire, che Gattuso dovrà scegliere l’estremo difensore titolare tra quelli in rosa, dal momento che per nessuno di questi risultano esserci offerte tali da poterli trasformare in risorse da vendere.

Gattuso, in standby il "sogno" Politano

I giocatori in vetrina sono l’attaccante esterno portoghese Gonçalo Guedesobiettivo della Roma, e i nazionali spagnoli Carlos Soler e José Luis Gayá, quest’ultimo capitano del Valencia, ma deciso a cambiare aria. Dalle loro cessioni andrà ricavato il tesoretto necessario per investire nei ruoli chiave, che non sono pochi, se è vero che lo stesso Guedes è l’unico esterno offensivo di livello internazionale in organico, che il centrocampo andrà di fatto ricostruito. Il sogno Politano, uno dei primi nomi sulla lista di Gattuso, può quindi al momento attendere. L’abbondanza, paradossalmente, non manca sulla fascia sinistra difensiva, dove Toni Lato e Jesus Vazquez si dovrebbero giocare l’eredità di Gayà. Insomma, tanti problemi e un puzzle che andrà faticosamente costruito per riuscire a lottare per le coppe europee, obiettivo minimo della prossima stagione del Valencia.