Anticipato a gennaio lo shopping per i fuochi d’artificio (Vlahovic), la Juve è ora concentrata sul cemento di quella difesa che ne ha definito lo stile e consegnato i risultati: del resto, gli scudetti bianconeri di Massimiliano Allegri sono sempre arrivati con la retroguardia meno battuta del campionato e solo in un caso, con Carlitos Tevez, anche con il miglior attacco. Come pure era nata la dinastia, con Antonio Conte in panchina. Dunque, nella trattativa vitale non si discute di un acquisto, ma di una conferma: quella di Matthijs De Ligt, che ha il contratto in scadenza nel 2024. Ovvero, con l’attuale frenesia del mercato (e dei procuratori), dopodomani.


 

Certo, il ds Federico Cherubini ha sul tavolo il contratto di Paul Pogba (in arrivo) e sottocchio la telemetria degli umori di Angel Di Maria (ieri, tendenti al sì, nonostante il richiamo di Tevez al Rosario), ma il futuro di De Ligt inciderà su strategie tecniche e libro mastro dei conti. Testa da contraerea e piedi da larghe vedute, l’olandese potrebbe essere il capitano del futuro, a patto di allungargli il contratto e accontentarne le ambizioni, non nascoste, solo qualche giorno fa: «Dopo due quarti posti, dovremo fare dei passi avanti». Lui compreso, s’intende, con qualche colpo di volley in meno. Il discorso per il rinnovo è già stato avviato con l’avvocato Rafaela Pimenta, quando si parlò di Kean (in partenza) e, soprattutto, di Pogba, ma i bianconeri vorrebbero un altro incontro, con l’intenzione di chiudere in estate o, al massimo, entro l’autunno. Obiettivo, ambizioso, il prolungamento fino al 2026 o, in subordine, al giugno dell’anno precedente. Su questo si erano però arenati i colloqui, tra stipendio e clausola rescissoria: al momento, rispettivamente, 8 milioni di euro a stagione con generosi bonus (fino a un totale di 12) e 120 milioni. Va da sé, senza aumentare la busta paga, il club dovrà mollare qualcosa sull’antifurto della clausola, attorno agli 80 milioni. Cifra che, per le big d’Europa, sarebbe come un invito a comprare: dal Manchester United al City, passando per Psg e Real.

 
 

 

Sullo sfondo, perché nel pallone è sempre meglio cautelarsi, la Juve s’è informata piuttosto bene con l’agente di Kalidou Koulibaly, che sarebbe un colpo fenomenale. Non ci fosse sottinteso un allarme (per i tifosi bianconeri): l’arrivo del difensore senegalese significherebbe l’addio dell’olandese. Complicato allineare i due e Bonucci in rosa, per monte ingaggi e minutaggi, detto che il resto del corpo di guardia sarà composto da Gatti e Rugani. Anche se resta un discorso finemente tecnico, e piuttosto fondato: dopo stagioni di adattamenti sul centro sinistra, lo staff gradirebbe avere anche un centrale mancino, per sostituire l’uscita di Giorgio Chiellini. Nel caso, attenzione a un arrivo last minute di Francesco Acerbi o di Clément Lenglet, dal Barcellona.