«Dybala non lo prendiamo». A Trigoria lo hanno detto due mesi fa e hanno continuato a dirlo giorno dopo giorno, fino a ieri compreso. Ribadendo come i numeri economici, ingaggio e commissioni, che accompagnano un'eventuale trattativa per l'argentino, non possono essere compatibili con i numeri a cui Tiago Pinto deve attenersi per non rischiare di complicare ulteriormente le cifre di bilancio e monte ingaggi che già non sono all'interno della nuova sostenibilità finanziaria.

Eppure, soprattutto in questi ultimi giorni, è tornata a circolare la voce di un possibile arrivo dell'ex bianconero alla corte di Mourinho. Noi crediamo a quello che ci viene detto da Trigoria, ma il fatto che l'argentino, con un cartellino a parametro zero, allo stato attuale tra nove giorni sarà disoccupato (con tutto il rispetto per i disoccupati veri), lascia legittimamente spazio a svariate ipotesi. Compresa la Roma. Che, possiamo dire con più che ragionevole certezza, un paio di mesi fa, attraverso i buoni uffici di un suo alto dirigente, un contatto ravvicinato con l'esuberante entourage del giocatore lo ha avuto. Un incontro in cui si parlò anche di numeri che, appunto, allora erano fuori portata della società giallorossa (richiesta da sette milioni netti a stagione).

 

Da quel giorno, però, sono successe molte cose. Meno una: Dybala non ha ancora trovato la sua nuova squadra. Sembrava che fosse a un passo dal cin cin con l'Inter, poi però per Marotta e discepoli si è materializzata la possibilità di riportare in nerazzurro Lukaku, caro Paulo devi aspettare. Il belga è ormai a un passo dal vestirsi nuovamente di Inter e allora una buona parte del mercato si domanda: possibile che l'Inter che a libro paga ha pure Lautaro, Dzeko, Correa, Sanchez (in uscita), metta a disposizione di Inzaghi oltre al belga, pure l'argentino? Più di qualcuno fa capire che non succederà e il rischio che Dybala rimanga con il cerino in mano sarebbe concreto.

E allora, se dovesse accadere, Dybala dove potrebbe andare? C'è chi risponde il Milan, ma per quello che sappiamo, i rossoneri all'argentino possono garantire uno stipendio non superiore ai quattro milioni di euro, la metà cioè della cifra per la quale si era messo d'accordo con la Juventus prima che la vecchia signora rispolverasse il suo (non) stile scaricandolo senza farsi troppi problemi. Qualcun altro garantisce che, se l'Inter non dovesse chiudere Dybala, il Tottenham attraverso il ds Fabio Paratici (ex Juventus) si materializerebbe per portare l'argentino in Premier. E poi c'è qualcun altro che è pronto a sostenere che con Dybala disoccupato, l'ipotesi Roma potrebbe riprendere fiato, a cifre diverse da quelle prospettate nel primo incontro e con la consapevolezza che il giocatore, di fronte alla mancanza di alternative, potrebbe dire sì. Non ci sarebbe, peraltro, neppure la preclusione per la Roma: il giocatore (non il suo entourage) avrebbe già fatto capire che sarebbe disponibile al trasferimento a Trigoria. Detto tutto questo, comunque, continua a valere quello che dicono a Trigoria «Dybala non verrà alla Roma». Fino a prova contraria.

 

Passando ad altro, c'è da registrare una novità in arrivo dal Portogallo. Dove il Porto, che ha appena incassato oltre 35 milioni di euro dall'Arsenal per la cessione di Fabio Viera, ha fatto sapere di non essere più così intransigente sul futuro di Sergio Oliveira. Ovvero non c'è più bisogno di acquistare il centrocampista per metterlo nuovamente a disposizione di Mourinho, ma è tornata una possibilità quella di riprendere il giocatore (scadenza di contratto 2025 con il club portoghese) con la formula del prestito (un paio di milioni) con un diritto di riscatto che si può trasformare in obbligo a determinate condizioni centrate. Considerando le parole dello Special One dette recentemente, ovvero che sarebbe disposto ad andare lui a prenderlo se lo danno in prestito, c'è da pensare che il ritorno del portoghese a Trigoria possa tornare d'attualità a breve giro di posta.